Come , cosa e dove mangiare in Indonesia

Come , cosa e dove mangiare in Indonesia

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Mangiare è un’esperienza che non riguarda solo gusto e olfatto ma coinvolge tutti i sensi. In Indonesia questa affermazione è ancora più vera. Onestamente, Italia a parte, non ho ancora trovato un posto dove posso dire di aver mangiato meglio.

Non parlo del cibo che si può trovare nei ristoranti turistici, lì le portate sono molto colorate e curate nella presentazione, c’è una gran varietà di scelta ma sono, nella stragrande maggioranza dei casi, ricette indonesiane cucinate alla maniera occidentale. Mi riferisco, invece, al cibo di strada, il cosiddetto street food, vero fiore all’occhiello della cultura culinaria nazionale. Avendo vissuto parecchi mesi laggiù ho potuto conoscere meglio la realtà locale, estremamente diversa da quella un po’ falsata che si presenta visitando solamente i luoghi più famosi (Bali, Lombok per esempio).

Le strade di città e campagne pullulano di chioschetti, fissi e itineranti, che offrono ognuno una specialità locale. E ce n’è veramente per tutti i gusti.

warung mangiare indonesia

Ingredienti principali

L’ onnipresente riso(nasi), spaghetti di riso(mie) pollo(ayam), carne di capra (kambing) o di anatra (bebek) per lo più(di mucca e maiale ne troverete pochissima per questioni religiose), verdure(sayur), pesce(ikan), tofu(tahu), fagioli di soja (tempeh), arachidi(kacang)e frutta(buah).

street food indonesia

Il minimo comune denominatore è che tutti i piatti sono molto speziati e piccanti, aglio e cipolla sono molto usati, spesso si avverte un retrogusto dolciastro dovuto alla salsa di soja con zucchero di palma e arachidi. Molte preparazioni prevedono la frittura(goreng=fritto), si può trovare qualsiasi cibo cotto in padelle riempite con olio scoppiettante.

mangiare in indonesia3

Agli indonesiani piacciono i gusti forti e decisi, perciò, così come cumino, curry e peperoncino sono ovunque, così anche le pietanze dolci lo sono in maniera significativa. Perfino nei frullati di frutta fresca(jus), sebbene già dolcissima di per sè, vengono aggiunti cucchiai di zucchero di palma. Ma non disperate, ovunque potete sempre chiedere, o cercare di far capire, di non esagerare con spezie e dolcificanti vari.

Se volete approfondire l’argomento o avete in programma una vacanza in Indonesia non perdetevi questo articolo che tratta nello specifico il menù locale e la sua traduzione.

Quanto si spende?

Parlando di costi, invece, è possibile mangiare un intero pasto con non più di un euro (15.000 rupie indonesiane), ma spesso il prezzo è addirittura inferiore e si può arrivare ad 40/50 centesimi di euro (6/7.000 rp.) per un delizioso piatto di nasi goreng (riso fritto).

Come scritto in precedenza, mi riferisco in particolare al cibo di strada. Tutt’altro discorso vale per i ristoranti in città o nelle località turistiche. Vero è che troverete menù scritti anche in inglese, condizioni igieniche all’occidentale e, diciamo, un ambiente più familiare e conosciuto. D’altra parte, però, si perde il gusto della scoperta di odori, sapori e colori che caratterizzano profondamente la terra indonesiana.

mangiare in indonesia 4

Nella foto, ad esempio, la tipica colazione servita negli alberghetti di Bali e dintorni: banana pankake, frutta e the nero o caffè, entrambi decisi e intensi. Niente a che vedere con la vera colazione indonesiana: riso con carne, pesce o verdura e ovviamente…sambal(salsa piccante) in ogni dove.

Una mattina la famiglia che mi ospitava cucinò per colazione zampe di gallina fritte. La madre mi inseguiva per la casa cercando di farmela assaggiare. Riuscii a declinare gentilmente l’invito dicendo “Ayam temanku” (“Il pollo è mio amico”). Scatenai ovviamente l’ilarità generale ma scoprii che un buon modo per rifiutare da mangiare senza dispiacere chi te lo offre, perchè ciò accade in continuazione, era buttarla sullo scherzo e fare dei gran sorrisi.

Mercato locale, un’esperienza sensoriale.

Altro capitolo merita il mercato(pasar), come accade dappertutto questo luogo rispecchia l’anima di un paese.

Ogni villaggio ha il proprio, caotico, sporco, rumoroso ma anche colorato, brulicante di vita e di odori. La prima volta che mi ci sono trovata in mezzo ho provato sensazioni contrastanti: meraviglia, curiosità,  senso di accoglienza ma anche disgusto, disorientamento e caldo, moltissimo caldo!

Potete trovare qualsiasi cosa: cibo più disparato, frutta, tantissima frutta, abiti, utensili per la casa, unguenti di bellezza e ancora..elisir di lunga vita venduti in bottigliette di plastica di seconda mano.

mercato in indonesia4 mercato indonesia3 mercato indonesia

E’, in ogni caso, un’esperienza che consiglio assolutamente di provare. Ma ricordate: siete bianchi, stranieri, turisti..non si corre alcun rischio di venire derubati ma state pur certi che i mercanti proveranno sempre a gonfiare il prezzo. Tendenzialmente richiedono il doppio del costo effettivo, se non addirittura il triplo. Non fatevi scrupolo a mercanteggiare e tirare un po’ sul prezzo, è pratica di uso comune anche tra loro.

Insomma, se volete farvi un’idea di come si mangia in Indonesia, partite dal presupposto che ciò che ho provato a descrivere a parole è ancora lontano da quello che è in realtà. L’unica cosa da fare è, con cautela e buon senso, provare, provare e ancora provare, ci saranno cibi di vostro gradimento ed altri meno, ma sono certa che troverete sicuramente un piatto di cui vi innamorerete perdutamente.

Buon vento e in questo caso selamat makan (buon appetito)!!!

 

4 thoughts on “Come , cosa e dove mangiare in Indonesia

  1. Ciao, grazie del post molto dettagliato. Io sono stata giá a Bali ma come per ogni vacanza in Asia prendo sempre l’influenza intestinale. cerco sempre di bere solo acqua in bottiglia e bevande senza ghiaccio ma come faccio a mangiare la squisita frutta del posto servita anche a colazione senza angosciarmi riguardo all’acqua con cui é stata lavata? sai se ci sono precauzioni che si possono prendere in questo senso? grazie 🙂

    1. Ciao Nicole, Grazie a te per il commento. Rispetto alla frutta potresti portarti un confezione di amuchina, comprata dopo i controlli in aeroporto altrimenti non te la fanno passare, lavarla con quella è riciacquarla con acqua in bottigia ogni volta. Se è a sbucciare tipo mango, papaya non c’è neanche bisogno secondo me. Altrimenti anche con il bicarbonato. Ma molto va a fortuna è a predisposizione. Se il tuo corpo reagisce così a nuovi cibi e climi si può solo avere pazienza e prendere tanti fermenti lattici. Un abbraccio e buon viaggio!!! Ps. Raccontami poi come è andata

  2. Ciao. Farò un bel tour da quelle parti di 18 giorni. Ti volevo chidere se sai che olio usano per friggere e cucinare in genere….
    sono allergico alla tahina che è un olio derivato dal sesamo.
    Ad esempio è un ingrediente dell’hummus turco.
    Ti risulta che lo usino da quelle parti?
    Ti ringrazio molto.
    Carlo

    1. Ciao Carlo. Solitamente usano olio di palma o cocco. Non mi è capitato quasi mai di trovare olio di semi di sesamo. Buon viaggio e se ti servono altre informazioni chiedi pure. Buon vento!

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