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Categoria: Sì viaggiare

Sì viaggiare è una delle categorie principali di questo blog. Anche la mia preferita. All’interno inserisco man mano consigli di viaggio, esperienze personali fatte appunto in viaggio e magari sogni, propositi e destinazioni future. Il mio proposito è far sapere al numero più alto possibile di persone che è possibile viaggiare con pochi soldi. Non servono migliaia di euro per fare una vacanza, anche in mete lontane. Il viaggio deve essere un diritto. Facendolo si cresce sempre un po’ di più, si imparano di volta in volta cose nuove. La mente si apre, i pregiudizi e le paure lasciano il posto alla curiosità ed alla meraviglia. Viaggiare è la terapia ad ogni male. E tutti lo possono fare!

Molti post quindi saranno orientati a dare indicazioni su come viaggiare risparmiando o spendendo meno soldi possibili.

Housesitting. Bada a casa mia mentre non ci sono e potrai dormirci gratis

Housesitting. Bada a casa mia mentre non ci sono e potrai dormirci gratis

Fare l’housesitter (letteralmente custode della casa) sta diventando un modo sempre più diffuso di fare le vacanze, in tutto il mondo, risparmiando il prezzo dell’albergo.
Molte persone vanno in vacanza o hanno impegni di lavoro che le portano ad essere lontani per brevi o lunghi periodi di tempo. Invece di lasciare la propria casa incustodita con piante da innaffiare, gatti da accudire o pesci rossi da nutrire, decidono di affidarla a qualcuno che ci abiti per quel periodo di tempo.
Qui entra il gioco l’housesitter, una o più persone che si rendono disponibili a trasferirsi nella casa per il periodo di tempo richiesto dal proprietario.

Un altra possibilità molto simile all’housesitting è lo scambio di casa  (o di stanza) che quindi presuppone che entrambe le parti abbiano a disposizione un’abitazione (o una stanza).

Come funziona in pratica lo scambio

Il proprietario si iscrive ad un sito di housesitting. Crea un profilo della propria casa, indica il periodo di tempo in cui ha bisogno di un “custode” e poi varie ed eventuali (magari ci sono degli animali a cui badare, giardino da curare o condizioni particolari). Dopodichè aspetta che qualcuno lo contatti rendendosi disponibile.

L’aspirante housesitter a sua volta si iscrive ad un sito di housesitting. Crea un profilo personale e, in base a dove vorrebbe andare in vacanza e al tempo disponibile, contatta il proprietario della casa che gli interessa.

Se le condizioni sono favorevoli per entrambi si raggiunge un accordo e si discutono i dettagli: quali piante sono da innaffiare e come, se e quanti animali ci saranno da guardare, se nell’accordo è compresa l’automobile (spesso i proprietari includono anche il mezzo di trasporto lasciato a casa).

E consigliabile, per entrambe le parti di stipulare un contratto scritto in cui vengano indicate condizioni, accordi ed eventuali misure a garanzia della sicurezza. Alcuni proprietari per esempio prevedono il versamento di una cauzione per tutelarsi da eventuali danni.

Scambio alla pari o servizio a pagamento?

Solitamente quasi tutti i siti di housesitting propongono scambi alla pari, quindi l’housesitter bada alla casa, ed eventuali animali in essa contenuti, in cambio di poterne usufruire per il perido di tempo pattuito. Per esempio Claudia e Marco si rendono disponibili per essere “custodi” della casa di Harry a Los Angeles mentre lui è via per lavoro. Dopo essersi messi d’accordo online a Claudia e Marco non resta che comprare il biglietto aereo ed organizzarsi per arrivare a casa di Harry in tempo per quando lui se ne andrà lasciando loro le chiavi. A quel punto loro sono liberi di vivere in quella casa, sfruttandola come meglio credono, in base anche agli accordi presi con il proprietario, senza dover pagare un solo dollaro (perchè saranno in America ;-)).

Esistono però anche dei siti, come per esempio luxuryhousesitting.com, dove è possibile trovare delle abitazioni a cui badare guadagnando nel frattempo anche qualche soldino. Di solito è possibile ricevere un compenso quando la casa si trova in una zona particolarmente scomoda o isolata, se ci sono lavoretti di manutenzione (tagliare l’erba o simili) oppure se ci sono molti animali da guardare.

Chi può fare l’house sitter?

La cosa fantastica è che chiunque può farlo, singoli coppie o famiglie, basta trovare la casa giusta nel momento giusto e mettersi d’accordo con il proprietario. Certo se si ha un po’ di esperienza nei lavoretti di casa o con gli animali potrebbero essere requisiti preferenziali, ma non determinanti. Un proprietario di casa vorrà prima di tutto sentirsi tranquillo a lasciare la sua abitazione. Quindi ispirare fiducia è il primo requisito fondamentale. Pubblicare delle foto nel profilo è importantissimo. Scrivere al proprietario, candidandosi come housesitter, fornendo più dettagli possibili su di sè, abitudini e capacità. Magari parlarsi anche qualche volta via Skype.

Quale sito di housesitting scegliere? A quanti iscriversi?

Le alternative sono molte. Ci sono veramente molti portali che offrono questo servizio. Tutti sono a pagamento.  L’unica eccezione è Nomador.com che permette fino ad un  assimo di 3 contatti tra proprietari ed housesitters senza pagare la quota associativa. Questa possibilità è comunque parziale perchè potrebbe essere necessario fare 5/6 richieste prima di trovare quella giusta. Il mio consiglio è quindi di dare un’occhiata a tutti i siti senza iscriversi, guardando quante offerte ci sono nella zona che vi interessa. Dopodiché ne scegliete uno, al massimo due, e procedete con il pagamento della quota associativa.

Nel dettaglio i siti che si occupano di Housesitting

Trusted Housesitter

E’ il più grande tra i siti di housesitting e anche il più caro a livello di quota d’iscrizione annuale. Vale la pena iscriversi perchè il numero di case presenti su questo portale è nettamente superiore rispetto a quelli concorrenti. In più ha delle misure di sicurezza e garanzia estremamente efficienti e scrupolosi.

 

 

Registrazione annuale:

124 euro al’anno per i padroni di casa

99 euro all’anno per gli aspiranti housesitters

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili con registrazione, ma anche senza pagare la quota annuale. Per contattare i proprietari, invece, è necessario pagare la quota annuale

Diffusione geografica: Molto attiva in America, Australia, Nuova Zelanda ed Europa

Altro: ci sono diversi livelli di sicurezza e garanzia che il sito richiede agli utenti, sia proprietari sia housesitters.

  • livello base: il sito verifica email, numero di cellulare e almeno 1referenza (padrone di casa o datore di lavoro o altri proprietari con cui si è precedentemente collaborato).
  • livello standard: il sito verifica tutto il livello base più l’identità dell’utente e il suo documento.
  • livello plus: il sito verifica i due livelli precedenti più la fedina penale dell’utente.

Housecarers

E’ uno dei primi portali in termini cronologici che sono stati creati per l’housesitting. Funziona molto bene ed ha una buona presenza di iscritti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Registrazione annuale:

gratis per i padroni di casa

50 euro all’anno per gli aspiranti housesitter

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili senza registrazione, per contattare i proprietari, invece, è necessario pagare la quota annuale

Diffusione geografica: Molto attiva in America, Australia, Europa

Altro: per la sicurezza dei proprietari di casa viene richiesta la verifica dell’identità tramite un documento identificativo valido.

Nomador

Sito di housesitting molto attivo soprattutto in Francia ma anche nel resto d’Europa e America. La sua particolarità rispetto ai portali concorrenti è di dare la possibilità di iscriversi gratuitamente per un periodo di prova. Si può fare richiesta per un  massimo di 3 case. Dalla quarta in poi è necessario pagare la quota d’iscrizione.

 

 

 

 

Registrazione annuale:

gratis per i padroni di casa

65 euro all’anno (oppure 25 euro a trimestre) per gli aspiranti housesitter

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili senza registrazione, si possono contattare fino a 3 proprietari gratuitamente. Dal quarto in poi è necessario pagare la quota annuale.

Diffusione geografica:  America, Australia, Nuova Zelanda e Europa(soprattutto Francia), ma anche qualche opportunità in Sud America e Africa

Altro: gli aspiranti housesitters possono creare un Trust Profile (profilo di  fiducia) in cui vengono certificati identità, email, conto corrente e domicilio.

House sit Match

E’ un portale nato da poco ma che comunque si sta diffondendo abbastanza in fretta ed ha un buon numero di iscritti.

 

 

 

 

 

 

 

Registrazione annuale:

35 euro all’anno abbonamento standard per i padroni di casa oppure 75 euro quello premium (si possono inserire video nel proprio profilo, mandare messaggi più lunghi e mettere 7 immagini invece di 3 di quello standard).

35 euro all’anno abbonamento standard per gli housesitters oppure 75 euro quello premium (si possono inserire video nel proprio profilo, mandare messaggi più lunghi e mettere 7 immagini invece di 3 di quello standard).

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili senza registrazione, per contattare i proprietari, invece, è necessario pagare la quota annuale

Diffusione geografica: Europa (soprattutto Francia e Inghilterra, Spagna), qualche annuncio anche nel resto del mondo ma non molti.

Altro: non prevede particolari misure di tutela per il proprietario. Ufficialmente non viene richiesto il controllo dell’identità o di altre informazioni, tuttavia questi dati possono sempre essere richiesti dal proprietario una volta entrato in contatto con l’aspirante housesitter.

Mind my House

La quota associativa è tra le più basse rispetto agli altri siti di housesitting. La sua diffusione è abbastanza buona. Solitamente visto il prezzo economico molti utenti si iscrivono a questo sito e ad un altro a scelta.

 

 

 

 

 

 

Registrazione annuale:

gratis per i padroni di casa

20 euro per gli aspiranti housesitter

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili senza registrazione, per contattare i proprietari, invece, è necessario pagare la quota annuale

Diffusione geografica: Molto attiva in America, Canada e Europa

Altro: propone un modello di contratto tra proprietario ed housesitter che può essere utilizzato come accordo di base tra le parti

Luxury House Sitting

Il sito, come suggerisce il nome, è dedicato alle grandi proprietà con molti ettari di terreno e spesso con animali a cui badare. Se la casa è particolarmente estesa o i lavori richiesti impegnativi (occuparsi dei cavalli o di un grosso giardino per esempio) solitamente viene richiesta la presenza di due housesitters, magari una coppia o due amici.

 

 

 

 

Registrazione annuale:

gratis per i padroni di casa

25 euro per gli aspiranti housesitter

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili senza registrazione, per contattare i proprietari, invece, è necessario pagare la quota annuale

Diffusione geografica: Molto attiva in America, Australia, Nuova Zelanda e Europa

Altro: solitamente si tratta di scambi alla pari ma ci sono alcuni annunci che prevedono una piccola remunerazione per l’housesitter

Caretaker Jobs

Questo è un sito di annunci dei proprietari di casa in cerca di housekeepers. Ci sono anche opportunità remunerate. Le case sono soprattutto in America ma c’è anche qualche altra possibilità in giro per il mondo. Anche in questo caso c’è una quota associativa da pagare di 29 dollari all’anno.

Anche in questo caso dopo avervi dato le informazioni necessarie non  mi resta che augurarvi buon viaggio, buone scoperte e buoni incontri!!!

 

 

Ospitalità in cambio di lavoro..tutto un altro viaggiare!!!

Ospitalità in cambio di lavoro..tutto un altro viaggiare!!!

Viaggiare per me è più della semplice vacanza, è una parte imprescindibile della  mia vita, ogni  volta che arrivo in un posto costruisco una nuova casa, una nuova famiglia, nuovi intrecci di relazioni. Inutile dire che chi desidera avventurarsi per il mondo in questo modo o ha a disposizione mezzi finanziari ingenti oppure utilizza percorsi diversi ma non per questo meno emozionanti..anzi!!

Quello di cui sto parlando è viaggiare, stabilendosi in un luogo per un certo periodo, conoscendo la gente del posto, condividendo con loro usanze e tradizioni, arrivando come straniero e ripartendo come amico.

Ci sono molti portali che permettono l’incontro tra chi cerca ospitalità, offre forza lavoro e competenze e chi offre da dormire e mangiare in cambio di una mano per i più svariati compiti. Credetemi veramente i più svariati. Si può essere impiegati su una barca a vela magari per la traversata oceanica, imparare a guidare i cani da slitta in Norvegia, aiutare a gestire un maneggio di cavalli andalusi in Spagna, partecipare alle attività quotidiane di una fattoria in Irlanda, prendere il brevetto di sub in cambio di una estate di lavoro ai Caraibi, insegnare l’inglese in una scuola in Thailandia o vivere all’interno di un Ashram buddista in Nepal.

La realtà supera la fantasia e da quando ho cominciato non riesco a farne più a meno. Si può quindi veramente decidere di vivere qualche anno o mese della propria vita in modo itinerante conoscendo continuamente nuovi mondi e persone straordinarie, senza spendere non un soldo.

Per chi invece dedica al viaggio le canoniche 2/3 settimane di vacanza può comunque costituire una valida ed economica alternativa di viaggio. Chi ospita solitamente non richiede più di 4/5 ore di lavoro per 5 giorni alla settimana, perciò va da sè che rimane parecchio tempo per esplorare i dintorni e dedicarsi ad attività turistiche e ricreative. E mentre si vive e lavora con chi ci ospita si entra nel vivo della cultura locale come non sarebbe possibile in nessun’altra vacanza.

E per quanto riguarda gli spostamenti puoi leggere questo post che ti spiega come fare viaggi anche lunghi in modo assolutamente low cost.

Vediamo di elencare un po’ di risorse che il web mette a disposizione per questo tipo di situazioni.

helpX.net

E’ uno dei portali più famosi, insieme a Workaway, ed efficaci per questo tipo di scambi. Permette a chi è disposto ad ospitare di  postare il proprio annuncio specificando quali capacità sono richieste (se sono richieste), il periodo di tempo e dell’anno durante il quale viene offerta ospitalità, ore di lavoro e numero di giorni richiesti, lingue parlate, varie ed eventuali (spesso aggiungono curiosità ed attrazioni da visitare nei dintorni)

Gli aspiranti volontari, invece, possono scorrere gli annunci degli hosts (chi ospita) divisi per categorie (Homestay-casa privata, farm-fattoria, organic farm-fattoria biologica, backpakers hostel-ostello della gioventù, boat-imbarcazioni, business accomodation-accoglienza turistica professionale e altro). Ognuno crea il proprio profilo specificando le sue esperienze, capacità, attitudini..insomma una breve presentazione.
Gli annunci si possono consultare gratuitamente ma per effettuare un contatto è necessario pagare una quota associativa (circa 20 euro per due anni).

Se si decide di viaggiare in due si può fare l’iscrizione di coppia (come amici o fidanzati), la quota rimane invariata.

Ci sono annunci di ospitalità in tutto il mondo, in moltissimi settori e categorie.

Ogni volta che viene fatta un’esperienza, da entrambe le parti, c’è la possibilità di scrivere un feedback (una referenza), raccontare in poche parole come è andata in modo che chi viene dopo possa avere delle informazioni aggiuntive.

Se un utente riceve più di una recensione negativa il sito stesso si riserva di controllare personalmente a riguardo e se ritiene necessario cancellare il suo profilo. Questo per fornire una sorta di garanzia di controllo ufficiale.

workaway.info

Insieme ai precedente sono i più famosi e sono anche molto simile tra loro. Ha un’interfaccia grafica più accattivante ma nel funzionamento si equivalgono.

Anche in questo caso è richiesta una quota d’iscrizione annuale (23 euro per i singoli e 30 per le coppie) che serve per prendere contatti a vicenda, tuttavia l’accesso agli annunci è gratuito.

Come per il sito precedente è previsto un sistema di feedback.

wwoof.com

Uguale ai due siti precedenti ma dedicato alle fattorie a coltivazione biologica. E’ un po’ dispersivo perché ogni stato ha la propria rete wwoofing quindi per accedere ai contatti bisogna versare una quota annuale per ogni stato che interessa consultare (tra i 15 e i 30 euro all’anno).

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helpstay.com

Anche questo è una sito di scambio vitto e alloggio in cambio di lavoro. Ci sono fattorie, eco-villaggi, case private, ostelli della gioventù e ancora tanti progetti  che ospitano persone gratuitamente in cambio di aiuto. In questo caso la divisione dei progetti è effettuata per nazione. E’ richiesto il pagamento di una quota annuale di 19.90 euro per una persona singola oppure 26.99 euro per una coppia, due amici che viaggiano insieme o una famiglia intera.

Hovos.com

Il portale è dedicato allo scambio di ospitalità in cambio di collaborazione, il funzionamento è del tutto simile agli altri siti. La grafica e l’interfaccia sono molto accattivanti. Non è richiesta una quota associativa perciò una volta iscritti ci si può liberamente contattare a vicenda. Quando viene raggiunto un accordo tra volontario e chi ospita viene richiesto il contributo di 10 euro.  Sono presenti progetti sopratutto in Europa e America.

worldpackers.com

Il funzionamento è simile ai precedenti, chi è disposto ad ospitare mette un annuncio. In questo caso però ci le categorie riguardano il tipo di esperienza richiesta o di attività da svolgere.

Hostel life: collaborare con un ostello della gioventù ed aiutare con le faccende quotidiane e il rapporto con i clienti, divertimento assicurato!

Social impact: progetti educativi o in cui vengono richiesto l’insegnamento di una lingua in cambio di ospitalità.

Nature lovers: attività inerenti alla salvaguardia ambientale.

Social media: richieste competenze tecniche specifiche in campo telematico, di solito per costruire siti o implementare la visibilità su internet di una certa attività.

Photograpy: ha a che fare con la creazione di contenuti multimediali, foto e video, e intrattenimento dei clienti.

Chef to the word: esperienze culinarie richieste o lavoro generico in cucina nel campo della ristorazione.

Hand on: letteralmente mani su..si richiedono lavori di muratura, manutenzione, carpenteria..insomma tutto quello che si può costruire con le mani.

Short trip: vacanza e soggiorno breve (1-3 settimane).

Loung Journey: permanenza prolungata (da un mese in sù).

In questo caso non è richiesta una quota associativa al sito ma un pagamento una tantum per ogni viaggio che si intende effettuare (dai 10 ai 50 euro circa) per confermarlo in modo definitivo.

thepoosh.org

Sito estremamente interessante, incentrato sempre sullo scambio ospitalità/lavoro ma dedicato a chi sta attuando progetti di autosufficienza abitativa ed edilizia sostenibile. Chi viene ospitato, quindi, parteciperà in modo attivo ai lavori di costruzione o manutenzione di realtà che si stanno sviluppando in un’ottica di eco-sostenibilità.

Nella maggior parte dei casi non sono richieste conoscenze particolari, anche se possono costituire un elemento preferenziale, ma solo buona volontà e disponibilità a mettersi in gioco ed imparare.

Il servizio è gratuito, non è richiesta alcuna quota annuale, tuttavia c’è la possibilità di effettuare una donazione se si ritiene che il sito offra un buon servizio e se ne vuole aiutare l’attività.

staydu.com

Portale  che permette ai viaggiatori di incontrare famiglie, singole persone o comunità che sono disposte ad ospitare. Le proposte in questo caso sono tre: ospitalità gratuita, ospitalità in cambio di lavoro oppure in cambio di una cifra settimanale (comunque molto bassa). E’ richiesto il pagamento di una quota associativa una tantum (ovvero per tutta il tempo che si intende utilizzare il servizio senza limiti temporali) di 4,50 euro.

gocambio.com

La formula è viaggia-insegna/ospita-impara. Solitamente chi ospita è interessato ad imparare una lingua diversa dalla propria ma le richieste di apprendimento possono essere le più disparate: danza, yoga, cucina, cucito e chi più ne ha più ne metta. Il servizio è gratuito.

bed&learn.com

Uguale al precedente ma con un numero di iscritti inferiore. Il servizio è gratuito.

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aupairworld.com

Aupair è una parola francese che significa alla pari, indica perciò un lavoro appunto alla pari che viene ripagato con vitto e alloggio e talvolta anche una cifra mensile per le spese personali(200/300 euro). La paga, comunque, è a discrezione della famiglia ospitante e normalmente non è prevista. Il lavoro richiesto quando parliamo di aupair è, di solito, il babysitteraggio e magari la partecipazione a qualche lavoretto domestico.

Generalmente chi ospita richiede per questo tipo di incarico che sia una ragazza, poichè si ritiene che sia naturalmente più portata a relazionarsi con i bimbi e ad aiutare in casa ma assolutamente non è per tutti così. In Irlanda ho conosciuto un ragazzo di poco più di 20 anni che era ospite come aupair presso una famiglia locale ed entrambe le parti erano molto contente della collaborazione.

E’ richiesto un pagamento di una quota associativa solo alle famiglie che intendono ospitare un aupair: 40 euro per un mese, 70 per 3 mesi o 130 per un intero anno. Per gli aupair l’iscrizione, invece, è gratuita.

aupair.com

Portale analogo al precedente ed altrettanto valido. Anche in questo caso la quota è da versare solo per le famiglie che ospitano: 40 euro per 1 mese, 60 euro per 3 mesi e 89 euro per 6 mesi.

Ilcambiamento.it

Sito tutto italiano di informazione alternativa, tratta argomenti come decrescita, permacoltura ed autosufficienza. All’interno c’è la bacheca dove ci sono moltissimi annunci di persone che cercano e offrono ospitalità in cambio di lavori specifici.

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C’è anche tutta una realtà che ruota attorno alle imbarcazioni, alla possibilità di essere ospitati, anche durante tragitti lunghi, in cambio di collaborazione per la pulizia, la manutenzione generale e magari i turni di navigazione. La maggior parte delle volte non sono richieste competenze particolari ma solo disponibilità ad imparare e buona volontà.

Per vedere l’elenco completo dei siti che trattano di offerte/richieste imbarchi gratuiti potete dare un’occhiata qui.

Ricordarsi dell’assicurazione

Durante questi viaggi, sia in Europa sia, a maggior ragione, nel resto del mondo è importantissimo avere un’assicurazione. Io per prima mi sono trovata a doverne usufruire a causa della frattura della caviglia in Thailandia. Non l’avessi avuta avrei dovuto pagare di tasca mia tutte le spese ospedaliere delle visite successive. In più l’assicurazione mi ha garantito il rimpatrio in Italia udite udite..in business class!! Ero quasi contenta di essermi fatta male :-). Insomma l’assicurazione è veramente fondamentale, può fare la differenza. Sono assolutamente una fanatica delle vacanze low cost ma se c’è una cosa su cui cerco di non risparmiare è proprio una buona assicurazione di viaggio.

A questo punto non mi resta che augurarvi di viaggiare il più possibile, innamorarvi, scoprire, conoscere, divertirvi, ma sopratutto..condividere tutto questo con le persone meravigliose che incontrerete lungo il vostro percorso.

Buon vento!!

 

Scambio casa, da Roma a Rio de Janeiro, vacanze gratis e comfort assicurato

Scambio casa, da Roma a Rio de Janeiro, vacanze gratis e comfort assicurato

Lo scambio casa funziona in questo modo: due persone proprietari o inquilini di un’abitazione (per esempio Carlo a Roma e Joanna a Rio de Janeiro) si mettono in contatto tra loro attraverso il web e decidono di scambiarsela per un dato periodo di tempo stabilendo condizioni e termini.

Lo scambio può avvenire simultaneamente ovvero nello stesso momento in cui Carlo va in vacanza a Rio e vive nella casa di Joanna lei fa altrettanto a Roma.

E’ anche possibile lo scambio non simultaneo, per esempio Joanna vive a Roma a casa di Carlo per due settimane nel mese di gennaio, mentre lui è presente, quindi condividendo l’abitazione, o in un momento in cui lui è via per lavoro. Successivamente Carlo si recherà a Rio alle stesse condizioni.

Spesso i siti che offrono questo servizio prevedono il pagamento di una quota d’iscrizione che si aggira tra i 50 e 150 euro all’anno, cifra che viene ampiamente ammortizzata con il risparmio durante la vacanza e può includere anche un “fondo garanzia” che risarcisce nel caso di danni accaduti durante lo scambio.

Ogni utente si deve registrare, inserire i dati della propria abitazione (quante camere, giardino, posto auto, piano, ecc), le condizioni di scambio (per esempio se sono presenti animali a cui badare), il periodo in cui si desidera effettuarlo e preferibilmente in che luogo si desidera andare.

Dopo ogni soggiorno ognuno pubblica dei feedback rispetto a come si è trovato nell’altra casa, accessibilità e rispetto degli accordi. Questo avviene per garantire in qualche modo la veridicità delle informazioni pubblicate e condividere con gli altri utenti la propria esperienza..ma, in ogni caso, ci deve sempre essere una prima volta! Quindi fidatevi anche del vostro istinto !!!

homelink.it

Portale veramente molto completo. E’ disponibile in diverse lingue, la maggior parte degli annunci per località estere è in inglese ma i dettagli delle abitazioni sono nella lingua selezionata inizialmente.

La quota d’iscrizione è 120 euro per un anno, 200 per due anni e 280 per tre anni di abbonamento.

I servizi offerti sono:

  • scambio di casa simultaneo
  • scambio di casa non simultaneo
  • scambio a breve(1/2 settimane) e a lungo termine(permanenza mensile)
  • scambio sabbatico(solitamente per un anno)
  • scambio giovani(un ragazzo trova una famiglia che lo ospiti nella località desiderata e viceversa)
  • annunci per offrire ospitalità gratuita o in cambio di lavoro (senza quindi dover mettere a disposizione la propria casa).

SCAMBIO CASA, DA ROMA A RIO DE JANEIRO, VACANZE GRATIS E CONFORT ASSICURATO

scambiocasa.com o homeExchange.com

Servizio multilingue diffuso in tutto il mondo.

Abbonarsi al servizio costa 130 euro per 1 anno.

Ogni utente già attivo presenta nel suo profilo i feedback lasciati dalle persone ospitate in precedenza.

Sono previsti lo scambio di casa simultaneo, non simultaneo e a lungo termine.

Nella scheda di descrizione di ogni abitazione si possono inserire i servizi presenti (per esempio idromassaggio, piscina, parcheggio, giardino, barbecue, internet, aria condizionata, ecc..) e il periodo di disponibilità allo scambio/ospitalità.

E’ possibile anche lo scambio di autovettura.

knok.com

Portale multilingue diffuso in tutto il mondo rivolto in particolare alle famiglie che mettono a disposizione le proprie case e ne cercano altre con pari requisiti. E’ disponibile anche una guida sulle attività per famiglie che si possono trovare nei dintorni.

Iscrizione annuale 29 dollari oppure iscrizione gratuita e pagamento di 99 dollari nel caso di concluda effettivamente uno scambio. Assicurazione compresa nella quota (150.000 dollari di risarcimento nel caso di danni durante il periodo dello scambio).

E’ presente anche una sezione di annunci per appartamenti in affitto durante le vacanze.

Possibilità di scambio automobile.

SCAMBIO CASA, DA ROMA A RIO DE JANEIRO, VACANZE GRATIS E CONFORT ASSICURATO2

Guesttoguest.it

Sito multilingue diffuso in tutto il mondo.

E’ disponibile lo scambio simultaneo o meno.

In più ospitando  persone a casa propria, mentre si è presenti o meno, si possono accumulare punti (GuestPoints) che sono poi “spendibili” per essere ospitati presso un’altra abitazione, non per forza la stessa della persona ospitata in precedenza. Ogni utente valuta la propria casa attribuendole un certo numero di GuestPoints per notte ( a seconda delle dimensioni, del comfort e della posizione ). Ciò consente in caso di scambio non reciproco di guadagnare GuestPoints quando ospiti degli utenti a casa tua e poterli cosi riutilizzare più tardi con qualsiasi altra persona in qualsiasi altro luogo.

Non ci sono commissioni per l’iscrizione o spese di transazione.

Sono presenti due servizi opzionali a pagamento:

  • La cauzione versata direttamente al sito stesso.
  • La verifica dell’identità effettuata dal sito ha un costo di 25 euro.
  • L’assicurazione (da 4 a 35 euro al giorno) contro danni materiali, rimborso in caso di cancellazione e di rimpatrio in caso di problemi di salute durante lo scambio.

 

Room4exchange.com

Non avete una casa tutta vostra ma vivete in una casa in condivisione, affittando, quindi una stanza? Potete scambiare anche quella grazie a questo portale. Ci sono persone disposte a scambiare la propria camera in tutto il mondo. Si crea il proprio profilo, inserendo le destinazioni preferite, gli altri utenti sono così informati sulle vostre preferenze e possono farvi una proposta di scambio. Oppure potete farlo  voi per primi. Importante è dare una descrizione il più possibile accurata della vostra situazione abitativa e di chi abita con voi; voi stessi vorrete sapere il più possibile prima di effettuare lo scambio. La registrazione al sito è completamente gratuita e comprende anche una copertura assicurativa in caso di danni materiali avvenuti durante lo scambio.

Come avete potuto leggere le risorse in rete sono veramente tantissime, ora dovete solo scegliere la destinazione dei vostri sogni e cercare la casa che più vi piace.

Se volete saperne di più su viaggi e trasporti low cost o addirittura gratis potete dare un’occhiata qui.

Buona vacanza e come al solito…buon vento!

Dormi gratis in tutto il mondo. Ospitalità come scambio culturale

Dormi gratis in tutto il mondo. Ospitalità come scambio culturale

Il pernottamento è, di solito, una delle parti più costose di una vacanza. Ma grazie a internet che crea collegamenti ed alla sempre maggiore disponibilità delle persone alla condivisione(in barba al periodo di crisi globale e di diffidenza nel prossimo), si può essere ospitati in  tutto il mondo in cambio di un piccolo contributo in denaro o in abilità, forza lavoro, insegnando la propria lingua, scambiando la propria casa o addirittura gratuitamente senza alcuna richiesta di ritorno.

E’ un segnale che qualcosa sta cambiando, in meglio, che le persone si fidano le une delle altre e che lo sconosciuto non è qualcuno da temere ma da accogliere e, perché no, da cui imparare. Ognuno ha una storia da condividere. Se siamo disposti ad ascoltarla e fare lo stesso anche noi quello che si genera è pura energia positiva, di rinnovamento, di allegria e fiducia.

Lo so ho divagato…chiedo scusa..ma quando penso che c’è anche tutta questa bellezza nel mondo non riesco a fare a meno di dirlo..scriverlo in questo caso..e se anche solo una persona avrà cambiato un po’ la sua idea di diffidenza leggendo questo post non sarà stato invano.

Risorse per l’ospitalità gratuita

Tornando a noi e all’ospitalità gratuita, come ho già scritto in altri post esiste la possibilità di andare in vacanza scambiando la propria casa o stanza, essere ospitati gratuitamente in cambio di lavoro in tutto il mondo oppure fare l’housesitter.

In questo post, invece, si parla della possibilità di essere ospitati in maniera totalmente gratuita e disinteressata. Esistono reti di persone che sono disponibili a mettere a disposizione dei viaggiatori un letto, un divano, a volte una camera intera. Questo solo per il piacere di condividere la propria casa, la propria realtà ed entrare in contatto coloro che provengono da nazionalità e culture diverse dalle proprie.

Ho usato molte volte questi circuiti sia ospitando sia, al contrario, venendo ospitata e ho sempre incontrato persone meravigliosamente accoglienti, generose e con un ricco bagaglio di esperienza da condividere, ma sopratutto con cui divertirsi tantissimo.

Vediamo ora una serie di luoghi virtuali che permettono di trovare risorse per viaggiare gratuitamente.

Couchsurfing.com

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E’ sicuramente uno dei siti più famosi al mondo in tema di ospitalità gratuita. Funziona molto bene e la mia personale esperienza è sempre stata super positiva.

E’ totalmente gratuito, sia in termini di iscrizione al portale sia in termini di richieste da parte degli iscritti. Nessuno mai vi potrà chiedere soldi in cambio dell’ospitalità, va proprio contro i principi stessi del sito. D’altra parte, visto che non si tratta di un albergo ma di una persone che mettono a disposizione casa propria, spazi e spesso tempo per voi, è buona regola non comportarsi come ospiti paganti. Si partecipa in qualche modo alla vita della casa, dando una mano magari nella pulizia degli spazi comuni o, per lo meno, offrendosi disponibili in tal senso.

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Esperienze concrete

Ogni situazione è a sè. Può capitare che chi vi ospita metta a disposizione lo spazio per dormire ma sia molto impegnato e quindi non riesca a trascorrere del tempo con voi. E’ successo a Yojakarta (Jawa, Indonesia), sono stata ospite per una settimana di una studentessa universitaria. Era disponibile ad accogliermi in casa sua. Mi aveva però avvertito che non avrebbe avuto tanto tempo da trascorrere con me, ma che ero libera di andare e venire da casa sua quando mi pareva. Alla fine abbiamo trascorso un intero weekend su un altissimo vulcano della zona insieme ad altri amici suoi, vivendo una grandiosa avventura, ma questa è un’altra storia. Per dire che può capitare di condividere la quotidianità con chi ti ospita, oppure no, ma bisogna in ogni caso essere preparati e desiderosi di farlo..lo spirito che sta alla base di questo tipo di ospitalità parte prima di tutto dalla condivisione.

Compagni di viaggio o “guide” locali

Ci sono anche persone che non sono disponibili ad ospitare in casa propria ma lo sono, invece, a fare da “guida” del luogo dove vivono. Anche solo passare una serata insieme bevendo una birra e scambiandosi racconti di vita e di viaggio. Credetemi non c’è nulla di meglio che conoscere un posto attraverso gli occhi di chi lo abita.

Mi è capitato di incontrare persone su Couchsurfing e invece di essere ospitata a casa loro, decidere di viaggiare insieme e come la maggior parte di ciò che non è programmato, un po’ improvvisato, con voglia di divertirsi e spirito di avventura, mi ha portato a vivere momenti indimenticabili.

Come funziona

Praticamente funziona così: ogni utente si registra scrivendo una breve descrizione di sé, di ciò che fa nella vita, hobbies, esperienze di viaggio e varie ed eventuali. C’è una sezione dedicata alla descrizione della propria abitazione, nel caso si sia disponibili ad ospitare e della sistemazione che verrà offerta (camera privata, letto in camera condivisa, divano..couch infatti significa proprio divano). Esiste un sistema molto valido di feedback (recensioni) che gli utenti scrivono al termine della visita sia per chi ha ospitato sia per chi ha usufruito dell’ospitalità. Ovviamente vale sempre il solito discorso che chi ha appena cominciato ad utilizzare il sito non ne avrà quindi abbiate un po’ di fiducia anche in chi non ha dei commenti da parte di altri utenti e fidatevi sempre e comunque nel vostro istinto. Potete scambiarvi un po’ di email, per esempio, prima di dare l’ok definitivo ad offrire ospitalità o, viceversa, ad essere ospitati.

gocambio.com

Questo sito permette di ospitare ed essere a propria volta ospitati gratuitamente. La richiesta  è solitamente poter imparare o migliorarsi nella lingua, ma anche apprendere qualche altra abilità. Per esempio Matilde vive in Sardegna e vorrebbe migliorare il suo inglese, compila il proprio profilo utente raccontando della sua abitazione e delle sue abitudini e inserendo tra i desideri di voler migliorare la sua conversazione in inglese e anche avere qualche nozione di cucina orientale. Così chiunque abbia competenze in merito può chiederle ospitalità per un dato periodo offrendo in cambio qualcosa da lei desiderato o facendo una controproposta. Ancora Pedro che abita a Madrid ed è un muratore potrà effettuare uno scambio ospitalità/competenza con qualcuno che desidera imparare lo spagnolo o che ha bisogno di riparare qualcosa all’interno della casa per esempio. Venire ospitati non comporta un obbligo di ospitare a propria volta ma solo, a seconda degli accordi iniziali, trasmettere una data competenza.

Il sito è gratuito ed è diffuso in tutto il mondo.

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bed&learn.com

Sito assolutamente speculare al precedente. La formula è sempre la stessa: viaggia e insegna o ospita e impara. Forse leggermente più diffuso del cugino gocambio ma non in maniera significativa.

warmshowers.org

Pensato appositamente per i cicloturisti o chi sta affrontando lunghi viaggi in bicicletta, in ogni caso si può utilizzare solo se c’è la bici di mezzo. Funziona esattamente come il suo cugino più famoso Couchsurfing.com ovvero se vuoi essere ospitato cerchi la zona di interesse e contatti gli utenti che si sono dichiarati disponibili, se vuoi, al contrario, ospitare immetti i dettagli della sistemazione che puoi offrire e aspetti che qualcuno invii una richiesta. La registrazione al sito è completamente gratuita così come gli scambi tra gli utenti.

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bewelcome.org

Anche questo portale è basato sul libero scambio, non ci sono quote da pagare e non vengono richieste competenze particolari.Non è necessaria la reciprocità, quindi non è obbligatorio ospitare a propria volta per venire ospitati. Per esempio attualmente io non ho la possibilità di accogliere persone in casa mia vivendo in maniera itinerante, questo non mi preclude la possibilità di poter utilizzare questo portale. Ogni utente che decide di ospitare inserisce il numero di persone massimo, la soluzione offerta per dormire (può essere un semplice divano ma anche una camera tutta dedicata), i propri interessi più altre curiosità su di sè. Chi è iscritto qui spesso è anche iscritto a Couchsurfing poiché i siti sono abbastanza simili come struttura sia come funzionamento.

C’è anche una sezione dedicata ad annunci, consigli e racconti di viaggio, ovviamente la maggior parte degli utenti hanno un’impostazione di vacanza molto low cost, zaino in spalla, poche certezze e molte avventure!

sleepinginairports.com

Non ha nulla a che vedere con ospitalità o simili ma può essere enormemente di aiuto per dormire gratis…in aeroporto! Proprio così! Chi durante un viaggio zaino in spalla non si è ritrovato a dover trovare un luogo dove dormire nel lungo scalo tra due voli? oppure quando l’orario di partenza è molto presto di mattina? Dormire in aeroporto gratis si può! Certo non sarà la notte più riposante della vostra vita ma per una volta si può sopportare.

Sale d’attesa o aree relax

E’ possibile dormire sulle sedie delle sale d’attesa dei gate ma spesso non sono molto confortevoli, per terra…ci sono decine e decine di viaggiatori che lo fanno quindi non vi preoccupate di poter sembrare strani..è una cosa molto più che comune, sopratutto nei grandi aeroporti. Alcuni, come quello di Amsterdam, per esempio, mettono a disposizione una cosiddetta “area relax” con delle sdraio in cui appisolarsi può essere comodo e non vorrei esagerare..addirittura rilassante. L’accorgimento essenziale è avere qualcosa per coprirsi a portata di mano, un sacco a pelo sarebbe perfetto, in alternativa anche una grande giacca o qualcosa di simile; perchè se non tutti gli aeroporti hanno luoghi adatti al riposo è sicuro che tutti hanno l’aria condizionata impostata con una temperatura molto ma molto bassa e dopo poco che si è fermi, senza la giusta protezione si rischia un gran brutto raffreddamento…come minimo.

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Tornando al portale, quindi, fornisce informazioni utili a coloro che per esigenze varie vogliono trascorrere la notte in aeroporto. Quali spazi sono messi a disposizioni, se ci sono, orari di chiusura e apertura, disponibilità del wifi, piuttosto che regole particolari in vigore in certi luoghi.

servas.org

Servas

Sito internazionale di cui esiste anche la versione italiana servas.it. Come scrivono gli stessi fondatori è “un’associazione internazionale per la pace e l’amicizia”, valori condivisi attraverso il viaggio e l’ospitalità. Decidendo di partecipare a questa rete, una volta a casa di chi ospita ci si impegna a partecipare alla vita sua quotidiana, condividendo le sue abitudini e la sua cultura. Il portale è totalmente gratuito basandosi sulla fiducia e lo scambio con il prossimo. L’associazione promuove anche una serie di eventi nazionali ed internazionali per lo scambio di conoscenze ed esperienze tra gli altri utenti e per la presentazione di nuove iniziative sempre inerenti alla condivisione e solidarietà.

staydu.com

Portale  che permette ai viaggiatori di incontrare famiglie, singole persone o comunità che sono disposte ad ospitare. Le proposte in questo caso sono tre: ospitalità gratuita, ospitalità in cambio di lavoro oppure in cambio di una cifra settimanale (comunque molto bassa). E’ richiesto il pagamento di una quota associativa una tantum (ovvero per tutta il tempo che si intende utilizzare il servizio senza limiti temporali) di 4,50 euro.

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Dopo questa carrellata di informazioni non avete più scuse per non organizzare il vostro viaggio low cost là dove vi portano i vostri desideri. Ma ricordatevi che in valigia bisogna mettere spirito di avventura, capacità di adattamento e prima di ogni altra cosa voglia di condividere!!

Buon viaggio e come sempre..buon vento!!

 

 

Guida terrestre per autostoppisti. Il passaggio non passa di moda.

Guida terrestre per autostoppisti. Il passaggio non passa di moda.

La pratica del passaggio (Hitch hiking in inglese) così diffusa negli anni Settanta è tornata in voga e si chiama ridesharing!

Prima di tutto facciamo un po’ chiarezza tra quello che è carsharing, carpooling e ridesharing. Ormai questi termini sono entrati a far parte del linguaggio comune ma è anche molto comune che si faccia confusione.

Ridesharing

Gli automobilisti mettono a disposizione (sharing) i posti liberi nella loro macchina, dando un passaggio (ride) a chi ne ha bisogno lungo la tratta percorsa. Può essere un percorso abituale o saltuario.

Carsharing

E’ il noleggio dell’autovettura per un certo periodo di tempo, quindi la macchina(car) che viene messa in condivisione(sharing)tra diverse persone.

Carpooling

Un gruppo di persone che solitamente fa lo stesso tragitto, per esempio colleghi di lavoro, si mettono d’accordo (pooling) e condividono l’uso di un mezzo per effettuare lo spostamento in comune.

E poi c’è il  buon vecchio autostop

Sono ricorsa all’autostop diverse volte sia in Italia sia all’estero. Sostengo ampiamente questa la pratica. Sono patologicamente appassionata di imprevisto e novità. In più si incontrano un sacco di persone interessanti, scoprendo le loro storie. E ogni volta si apre un mondo!

Viviamo purtroppo nell’epoca in cui lo straniero e il diverso sono guardati con sospetto se non con disprezzo. La condivisione di un pezzo di strada è un’esperienza estremamente positiva e può contribuire alla promozione della cultura della fiducia. O almeno io voglio credere che sia così. 🙂

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Rimango sempre piacevolmente meravigliata a scoprire che ci sono ancora moltissime persone disposte a dare un passaggio per il semplice piacere di aiutare qualcuno. Gente fiduciosa nelle buone intenzioni altrui.

Passaggi per il mondo

Il passaggio però è molto più diffuso nel resto dell’Europa rispetto all’Italia. Perfino in Asia (Indonesia e Thailandia) a volte l’ho utilizzato. Sebbene laggiù non sia così diffusa, i locali sono solitamente ben disposti a concederlo, specialmente nelle zone meno battute dal turismo di massa. Nelle zone più turistiche te lo danno volentieri ugualmente ma poi ti chiedono anche un contributo.
Nei Balcani, invece, in Bosnia Erzegovina in particolare, è tutt’ora consuetudine fare l’autostop sopratutto fuori dal centro cittadino. Molta gente ha bisogno di spostarsi da un villaggio all’altro e non ha un mezzo per farlo. Mi è capitato in prossimità del Parco Naturale di Blidinje (tra l’altro di rara bellezza per i maestosi ed incontaminati paesaggi), percorrendo una strada secondaria, di incontrare un contadino che faceva l’autostop. Ero in macchina con un mio amico. Ci fermiamo per caricarlo e lui, senza fare una piega, sale in macchina e ci indica la sua destinazione. Purtroppo non abbiamo potuto fare conversazione perchè non ci capivamo ma è stato in ogni caso un bell’incontro. Ah le cosiddette popolazioni in via di sviluppo! Chissà cos’è poi veramente lo sviluppo?..ma questa è un’altra storia. Magari in un altro post..

Dopo questo doveroso elogio del passaggio è necessario però fare alcune precisazioni. Nonostante io sia sostenitrice indiscussa di questa pratica bisogna metterla in pratica con un minimo di strategia e cautela..sia nella condizione di conducente sia in quella di passeggero.

Ecco allora alcuni consigli pratici che ho imparato appunto…strada facendo.

Se chiedi un passaggio

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Munisciti di una buona mappa

Pratica e maneggevole, magari sotto forma di libro. Meglio ancora se con riportate la posizione delle stazioni di servizio (ottimi posti dove fare quattro chiacchiere con gli automobilisti ed eventualmente trovarne qualcuno disponibile a caricarti). Questo è valido in generale per qualsiasi tipo di viaggio, ma in quello on the road può tornare estremamente utile. Si deve sapere esattamente dove vuoi andare, chiedendo all’autista la sua disponibilità o valutando alternative nel caso la persona abbia una destinazione diversa dalla tua.

Piazzarsi in un buon posto, visibile e sicuro

In base anche alle condizioni meteorologiche: se fa molto caldo dove è possibile ripararsi sotto un po’ d’ombra e sotto un riparo se dovesse invece piovere. Il principio base è che più veloci le macchine vanno e più spazio hanno bisogno per fermarsi. Perciò se scegliete una strada ad alta percorrenza  assicuratevi di essere sufficientemente a bordo strada e visibili anche da lontano, in modo che l’automobilista abbia il tempo di vedervi, decidere di fermarsi e lo spazio oggettivo per fermarsi in sicurezza e farvi salire.

Non fate l’autostop di notte

Consiglio piuttosto scontato ma mi sento comunque di scriverlo. E’ veramente molto pericoloso e per quanto si sia assetati di avventura bisogna mantenere almeno un po’ di buon senso. Questo è un mantra che devo ripetere continuamente nei miei viaggi! Di notte è buio e non siete visibili a bordo strada. Quindi oltre che dannatamente pericoloso non è neanche efficace. Piuttosto se dovete passare la notte in giro e non avete ancora trovato un passaggio fate in modo di raggiungere una stazione di servizio o uno di quei negozi aperti 24 ore. Il commesso è obbligato a stare lì tutta la notte, non gli dispiacerà un po’ di compagnia e comunque se chiesto gentilmente quasi sicuramente non negherà di passare la notte dentro il negozio.

Sorridi e mantieni un atteggiamento positivo

So che può essere molto noioso e scoraggiante aspettare, a volte per ore, ma pensa che le persone che passano non immaginano da quanto tempo tu stai a bordo strada e sicuramente viene più voglia di caricare una persona sorridente che una imbronciata e nervosa.

Cerca un contatto visivo con il conducente

Se guardi una persona negli occhi in modo amichevole mentre ti passa vicino sarà sicuramente più invogliata a fermarsi e considerare l’idea di darti il passaggio.

Se hai la possibilità scrivi un cartello

Una scritta mette in evidenza la tua destinazione senza che il conducente si debba fermare. Chi decide di farlo sà già la direzione in cui devi andare. In più puoi camminare tranquillamente e attirare l’attenzione allo stesso tempo, senza dover continuamente alzare il pollice. Potresti anche scrivere qualcosa di carino e simpatico, se gli fai fare una risata vai sicuro che si fermano anche solo per salutarti. Per esempio “la tua destinazione e poi..biscotti gratis oppure destinazione avventura o destinazione felicità” ma ci si può sbizzarrire con le idee fantasiose.

L’ abito non fa il monaco…ma la prima impressione è quella che conta

E’ vero che per chi viaggia zaino in spalla, non sempre c’è la possibilità di poter scegliere che cosa indossare e non sempre si possono avere vestiti perfettamente puliti e stirati. D’altra parte chi decide di caricarci in macchina deve ricevere un’immagine per lo meno non potenzialmente minacciosa. Per questo motivo, se si può, è bene evitare di vestirsi completamente di nero. Per le donne, invece, meglio pantaloncini non troppo corti o magliette non troppo scollate. Va bene fidarsi ma l’occasione può effettivamente fare “l’uomo ladro”, perciò meglio non passare messaggi che potrebbero essere mal interpretati.

Se non ti senti sicuro di tranquillamente di no

Rifiutare un passaggio non è la fine del mondo e io credo molto nell’istinto e nella capacità delle persone di captare una situazione di eventuale pericolo anche solo affidandosi ad una sensazione.

Una volta salito in macchina chiacchiera

Oltre al fatto di spostarsi gratuitamente il bello è anche questo: conoscere nuove persone, chissà che storia fantastica potrebbe avere da raccontarti?

Goditi il viaggio

Non preoccuparti troppo di cosa ti aspetta una volta arrivato, piuttosto di trascorrere il passaggio ad organizzare spostamenti o a pensare al dopo..goditi il momento, l’incontro con l’altro e per l’appunto..la gioia della condivisione.

 

Se dai un passaggio

Non sei obbligato a dare un passaggio se ti sei fermato

E’ bene ricordarlo, fermarsi da un autostoppista non significa farlo salire in auto per forza. Fate affidamento sulle vostre sensazioni, se d’istinto quella persona vi ispira fiducia, semplicemente non caricatela. Dopo aver chiesto quale sia la sua destinazione potete sempre rifiutarvi gentilmente dicendo che non siete di strada.

Non basatevi solo sull’aspetto

Chi chiede un passaggio potrebbe non essere vestito di tutto punto, pulito e stirato, anche questo fa parte del viaggiare all’avventura, non si può mai sapere quando e dove troverai la prossima lavatrice.

Scambiatevi i contatti

Può essere utile avere avere l’email dell’autostoppista e dargli la propria, nel caso dimenticasse qualcosa a bordo ma anche solo per rimanere in contatto e chissà mai un giorno essere ricambiati del favore.

Se volete lasciarlo prima del posto concordato

Può capitare che vogliate far scendere il vostro passeggero perchè non vi sentite a vostro agio con lui o per altri motivi. In questo caso ritengo che la verità, detta con tatto, sia la migliore politica. Si può semplicemente comunicare il proprio disagio e concordare di farlo scendere in un posto comodo per cercare un altro passaggio per esempio un’area di servizio.

Godetevi il viaggio

Un autostoppista ha sicuramente molte storie divertenti ed interessanti da raccontare, sfruttate il tragitto per ascoltarle, non ve ne pentirete!

 

Il passaggio, quindi non passa mai di moda e spero non passerà mai.Perciò che siate conducenti o passeggeri vi auguro buon viaggio e come sempre..buon vento!

 

E’ facile viaggiare gratis (o quasi) se sai come farlo

E’ facile viaggiare gratis (o quasi) se sai come farlo

Negli ultimi anni si parla sempre più di viaggi low cost , fai da te e soprattutto organizzati  attraverso il metodo dello sharing (condivisione di risorse). Questa pratica nata oltreoceano sta prendendo sempre più piede anche in Europa ed in Italia.

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Ho sperimentato di persona, anche all’estero, che reperendo le giuste risorse sul web e filtrando quelle fuorvianti ed ingannevoli è possibile percorrere distanze anche molto lunghe a costi irrisori, condividendo trasporti e ospitalità. Basti pensare, per esempio, che sono numerosissimi gli annunci di persone che in cambio di qualche ora di lavoro al giorno, scambi di competenze o semplice compagnia sono disponibili a mettere a disposizione la barca, il camper o la propria casa. Ci sono decine e decine di siti, anche a livello internazionale, che permettono agli utenti di interfacciarsi e, basandosi sui reciproco accordo,  incontrarsi e condividere qualcosa tra loro.

Risorse per viaggiare gratis

Esistono portali che danno la possibilità, in forma gratuita o con un piccolo rimborso spese, di mettere a disposizione i posti del proprio mezzo di trasporto (automobile, camper,caravan e perfino barca) a persone che hanno bisogno di percorrere lo stesso tragitto, o parte di esso.

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Dal punto di vista dell’ospitalità, invece, ci sono molte tipologie di proposte di condivisione: vitto e alloggio in cambio di lavoro (babysitteraggio, manutenzione, attività agricole, aiuto nella gestione di ostelli per backpackers solo per fare degli esempi). Esiste anche la possibilità di scambiare casa in gran parte del mondo oppure di esserne custodi temporanei mentre i proprietari non ci sono, magari badando agli animali domestici. Ci sono poi reti di migliaia di persone in tutto il mondo che offrono ospitalità totalmente gratuita, solo per il piacere di conoscersi e condividere.

Le possibilità, insomma, sono tantissime. In questa sezione del blog cercherò di raggrupparle per categorie e spiegare brevemente che cosa offre ciascun sito.

Quindi buona lettura e…buon vento!!