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Tag: ospitalità in cambio di lavoro

Ospitalità in cambio di lavoro..tutto un altro viaggiare!!!

Ospitalità in cambio di lavoro..tutto un altro viaggiare!!!

Viaggiare per me è più della semplice vacanza, è una parte imprescindibile della  mia vita, ogni  volta che arrivo in un posto costruisco una nuova casa, una nuova famiglia, nuovi intrecci di relazioni. Inutile dire che chi desidera avventurarsi per il mondo in questo modo o ha a disposizione mezzi finanziari ingenti oppure utilizza percorsi diversi ma non per questo meno emozionanti..anzi!!

Quello di cui sto parlando è viaggiare, stabilendosi in un luogo per un certo periodo, conoscendo la gente del posto, condividendo con loro usanze e tradizioni, arrivando come straniero e ripartendo come amico.

Ci sono molti portali che permettono l’incontro tra chi cerca ospitalità, offre forza lavoro e competenze e chi offre da dormire e mangiare in cambio di una mano per i più svariati compiti. Credetemi veramente i più svariati. Si può essere impiegati su una barca a vela magari per la traversata oceanica, imparare a guidare i cani da slitta in Norvegia, aiutare a gestire un maneggio di cavalli andalusi in Spagna, partecipare alle attività quotidiane di una fattoria in Irlanda, prendere il brevetto di sub in cambio di una estate di lavoro ai Caraibi, insegnare l’inglese in una scuola in Thailandia o vivere all’interno di un Ashram buddista in Nepal.

La realtà supera la fantasia e da quando ho cominciato non riesco a farne più a meno. Si può quindi veramente decidere di vivere qualche anno o mese della propria vita in modo itinerante conoscendo continuamente nuovi mondi e persone straordinarie, senza spendere non un soldo.

Per chi invece dedica al viaggio le canoniche 2/3 settimane di vacanza può comunque costituire una valida ed economica alternativa di viaggio. Chi ospita solitamente non richiede più di 4/5 ore di lavoro per 5 giorni alla settimana, perciò va da sè che rimane parecchio tempo per esplorare i dintorni e dedicarsi ad attività turistiche e ricreative. E mentre si vive e lavora con chi ci ospita si entra nel vivo della cultura locale come non sarebbe possibile in nessun’altra vacanza.

E per quanto riguarda gli spostamenti puoi leggere questo post che ti spiega come fare viaggi anche lunghi in modo assolutamente low cost.

Vediamo di elencare un po’ di risorse che il web mette a disposizione per questo tipo di situazioni.

helpX.net

E’ uno dei portali più famosi, insieme a Workaway, ed efficaci per questo tipo di scambi. Permette a chi è disposto ad ospitare di  postare il proprio annuncio specificando quali capacità sono richieste (se sono richieste), il periodo di tempo e dell’anno durante il quale viene offerta ospitalità, ore di lavoro e numero di giorni richiesti, lingue parlate, varie ed eventuali (spesso aggiungono curiosità ed attrazioni da visitare nei dintorni)

Gli aspiranti volontari, invece, possono scorrere gli annunci degli hosts (chi ospita) divisi per categorie (Homestay-casa privata, farm-fattoria, organic farm-fattoria biologica, backpakers hostel-ostello della gioventù, boat-imbarcazioni, business accomodation-accoglienza turistica professionale e altro). Ognuno crea il proprio profilo specificando le sue esperienze, capacità, attitudini..insomma una breve presentazione.
Gli annunci si possono consultare gratuitamente ma per effettuare un contatto è necessario pagare una quota associativa (circa 20 euro per due anni).

Se si decide di viaggiare in due si può fare l’iscrizione di coppia (come amici o fidanzati), la quota rimane invariata.

Ci sono annunci di ospitalità in tutto il mondo, in moltissimi settori e categorie.

Ogni volta che viene fatta un’esperienza, da entrambe le parti, c’è la possibilità di scrivere un feedback (una referenza), raccontare in poche parole come è andata in modo che chi viene dopo possa avere delle informazioni aggiuntive.

Se un utente riceve più di una recensione negativa il sito stesso si riserva di controllare personalmente a riguardo e se ritiene necessario cancellare il suo profilo. Questo per fornire una sorta di garanzia di controllo ufficiale.

workaway.info

Insieme ai precedente sono i più famosi e sono anche molto simile tra loro. Ha un’interfaccia grafica più accattivante ma nel funzionamento si equivalgono.

Anche in questo caso è richiesta una quota d’iscrizione annuale (23 euro per i singoli e 30 per le coppie) che serve per prendere contatti a vicenda, tuttavia l’accesso agli annunci è gratuito.

Come per il sito precedente è previsto un sistema di feedback.

wwoof.com

Uguale ai due siti precedenti ma dedicato alle fattorie a coltivazione biologica. E’ un po’ dispersivo perché ogni stato ha la propria rete wwoofing quindi per accedere ai contatti bisogna versare una quota annuale per ogni stato che interessa consultare (tra i 15 e i 30 euro all’anno).

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helpstay.com

Anche questo è una sito di scambio vitto e alloggio in cambio di lavoro. Ci sono fattorie, eco-villaggi, case private, ostelli della gioventù e ancora tanti progetti  che ospitano persone gratuitamente in cambio di aiuto. In questo caso la divisione dei progetti è effettuata per nazione. E’ richiesto il pagamento di una quota annuale di 19.90 euro per una persona singola oppure 26.99 euro per una coppia, due amici che viaggiano insieme o una famiglia intera.

Hovos.com

Il portale è dedicato allo scambio di ospitalità in cambio di collaborazione, il funzionamento è del tutto simile agli altri siti. La grafica e l’interfaccia sono molto accattivanti. Non è richiesta una quota associativa perciò una volta iscritti ci si può liberamente contattare a vicenda. Quando viene raggiunto un accordo tra volontario e chi ospita viene richiesto il contributo di 10 euro.  Sono presenti progetti sopratutto in Europa e America.

worldpackers.com

Il funzionamento è simile ai precedenti, chi è disposto ad ospitare mette un annuncio. In questo caso però ci le categorie riguardano il tipo di esperienza richiesta o di attività da svolgere.

Hostel life: collaborare con un ostello della gioventù ed aiutare con le faccende quotidiane e il rapporto con i clienti, divertimento assicurato!

Social impact: progetti educativi o in cui vengono richiesto l’insegnamento di una lingua in cambio di ospitalità.

Nature lovers: attività inerenti alla salvaguardia ambientale.

Social media: richieste competenze tecniche specifiche in campo telematico, di solito per costruire siti o implementare la visibilità su internet di una certa attività.

Photograpy: ha a che fare con la creazione di contenuti multimediali, foto e video, e intrattenimento dei clienti.

Chef to the word: esperienze culinarie richieste o lavoro generico in cucina nel campo della ristorazione.

Hand on: letteralmente mani su..si richiedono lavori di muratura, manutenzione, carpenteria..insomma tutto quello che si può costruire con le mani.

Short trip: vacanza e soggiorno breve (1-3 settimane).

Loung Journey: permanenza prolungata (da un mese in sù).

In questo caso non è richiesta una quota associativa al sito ma un pagamento una tantum per ogni viaggio che si intende effettuare (dai 10 ai 50 euro circa) per confermarlo in modo definitivo.

thepoosh.org

Sito estremamente interessante, incentrato sempre sullo scambio ospitalità/lavoro ma dedicato a chi sta attuando progetti di autosufficienza abitativa ed edilizia sostenibile. Chi viene ospitato, quindi, parteciperà in modo attivo ai lavori di costruzione o manutenzione di realtà che si stanno sviluppando in un’ottica di eco-sostenibilità.

Nella maggior parte dei casi non sono richieste conoscenze particolari, anche se possono costituire un elemento preferenziale, ma solo buona volontà e disponibilità a mettersi in gioco ed imparare.

Il servizio è gratuito, non è richiesta alcuna quota annuale, tuttavia c’è la possibilità di effettuare una donazione se si ritiene che il sito offra un buon servizio e se ne vuole aiutare l’attività.

staydu.com

Portale  che permette ai viaggiatori di incontrare famiglie, singole persone o comunità che sono disposte ad ospitare. Le proposte in questo caso sono tre: ospitalità gratuita, ospitalità in cambio di lavoro oppure in cambio di una cifra settimanale (comunque molto bassa). E’ richiesto il pagamento di una quota associativa una tantum (ovvero per tutta il tempo che si intende utilizzare il servizio senza limiti temporali) di 4,50 euro.

gocambio.com

La formula è viaggia-insegna/ospita-impara. Solitamente chi ospita è interessato ad imparare una lingua diversa dalla propria ma le richieste di apprendimento possono essere le più disparate: danza, yoga, cucina, cucito e chi più ne ha più ne metta. Il servizio è gratuito.

bed&learn.com

Uguale al precedente ma con un numero di iscritti inferiore. Il servizio è gratuito.

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aupairworld.com

Aupair è una parola francese che significa alla pari, indica perciò un lavoro appunto alla pari che viene ripagato con vitto e alloggio e talvolta anche una cifra mensile per le spese personali(200/300 euro). La paga, comunque, è a discrezione della famiglia ospitante e normalmente non è prevista. Il lavoro richiesto quando parliamo di aupair è, di solito, il babysitteraggio e magari la partecipazione a qualche lavoretto domestico.

Generalmente chi ospita richiede per questo tipo di incarico che sia una ragazza, poichè si ritiene che sia naturalmente più portata a relazionarsi con i bimbi e ad aiutare in casa ma assolutamente non è per tutti così. In Irlanda ho conosciuto un ragazzo di poco più di 20 anni che era ospite come aupair presso una famiglia locale ed entrambe le parti erano molto contente della collaborazione.

E’ richiesto un pagamento di una quota associativa solo alle famiglie che intendono ospitare un aupair: 40 euro per un mese, 70 per 3 mesi o 130 per un intero anno. Per gli aupair l’iscrizione, invece, è gratuita.

aupair.com

Portale analogo al precedente ed altrettanto valido. Anche in questo caso la quota è da versare solo per le famiglie che ospitano: 40 euro per 1 mese, 60 euro per 3 mesi e 89 euro per 6 mesi.

Ilcambiamento.it

Sito tutto italiano di informazione alternativa, tratta argomenti come decrescita, permacoltura ed autosufficienza. All’interno c’è la bacheca dove ci sono moltissimi annunci di persone che cercano e offrono ospitalità in cambio di lavori specifici.

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C’è anche tutta una realtà che ruota attorno alle imbarcazioni, alla possibilità di essere ospitati, anche durante tragitti lunghi, in cambio di collaborazione per la pulizia, la manutenzione generale e magari i turni di navigazione. La maggior parte delle volte non sono richieste competenze particolari ma solo disponibilità ad imparare e buona volontà.

Per vedere l’elenco completo dei siti che trattano di offerte/richieste imbarchi gratuiti potete dare un’occhiata qui.

Ricordarsi dell’assicurazione

Durante questi viaggi, sia in Europa sia, a maggior ragione, nel resto del mondo è importantissimo avere un’assicurazione. Io per prima mi sono trovata a doverne usufruire a causa della frattura della caviglia in Thailandia. Non l’avessi avuta avrei dovuto pagare di tasca mia tutte le spese ospedaliere delle visite successive. In più l’assicurazione mi ha garantito il rimpatrio in Italia udite udite..in business class!! Ero quasi contenta di essermi fatta male :-). Insomma l’assicurazione è veramente fondamentale, può fare la differenza. Sono assolutamente una fanatica delle vacanze low cost ma se c’è una cosa su cui cerco di non risparmiare è proprio una buona assicurazione di viaggio.

A questo punto non mi resta che augurarvi di viaggiare il più possibile, innamorarvi, scoprire, conoscere, divertirvi, ma sopratutto..condividere tutto questo con le persone meravigliose che incontrerete lungo il vostro percorso.

Buon vento!!