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Monaco di Baviera in un giorno. Oltre l’Oktoberfest c’è di più.

Monaco di Baviera in un giorno. Oltre l’Oktoberfest c’è di più.

Monaco di Baviera in un giorno. Sicuramente è troppo poco tempo per visitare una grande città come Monaco (München in tedesco)i musei ed i dintorni. Se però si vuol fare un giro non troppo approfondito ammirando i luoghi di maggior interesse, una giornata è un tempo sufficiente. Se volete partecipare ad un evento particolare, come il famosissimo Ocktoberfest, potete dedicare una giornata a visitare la città ed una alla manifestazione. Consiglio il primo giorno la visita e il secondo il festival. Dopo una giornata passata a provare 1000 e uno tipi di birra il giorno dopo vorrete solo dormire!

Ma Monaco di Baviera è molto di più dell’Oktoberfest, che pure richiama ogni anno miglia di turisti.

Come arrivare?

Arrivo in autobus – Stazione centrale ZOB Stazion

Se arrivate in autobus vi fermerete per l’appunto alla stazione centrale degli autobus ZOB Stazion. Quando sono andata a Monaco di Baviera ho usato un bus  a lunga percorrenza. Sono partita da Torino viaggiando tutta la notte alla modica cifra di 29 euro. Se avete letto un po’ il mio blog ormai saprete che cerco di viaggiare al massimo del risparmio. Facendo un po’ di ricerche ho trovato la soluzione ottimale per orari e soprattutto per il prezzo!

La ZOB Stazion è leggermente decentrata. Per recarsi nella zona di maggior interesse con tutti i monumenti bisogna camminare circa 20/25 minuti oppure 5 minuti con il treno (S-Bhan). Per il centro qualsiasi linea S va bene, la fermata del treno è adiacente e ben visibile rispetto a quella degli autobus.

Arrivo in treno – Stazione Centrale di Monaco (München Hauptbahnhof)

La stazione dei treni dista dal centro un quarto d’ora a piedi. Si può quindi raggiungere camminando oppure prendendo sempre la metropolitana  cittadina (S-Bhan).

Arrivo in aereo – Aeroporto di Monaco (“Franz Josef Strauss” Flughafen)

L’aeroporto di Monaco di Baviera dista dal centro circa 30 km ma è molto facile raggiungere il cuore della città.
Sul sito ufficiale dell’aeroporto è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per il trasferimento con orari, modalità e fermate dettagliate.

  • Si può utilizzare il treno – ovvero la metropolitana cittadina – che si chiama S-Bhan. Per raggiungere il centro si impiegano circa 40 minuti.
  • Si può prendere l’autobus. Ci sono mezzi che portano in centro che partono dal Terminal 1 e 2. Anche in questo caso ci vogliono circa 40 minuti per il trasferimento.
  • Con l’auto a noleggio, invece, ci si impiega circa 30 minuti e bisogna percorrere l’Autostrada A9. Bisogna ricordare che in Germani non ci sono caselli autostradali e pedaggi da pagare ma bisogna comprare una Vignette (tagliando adesivo da applicare al vetro dell’auto) per il periodo di tempo che si intende viaggiare all’interno della rete autostradale tedesca.
  • Il taxi è l’alternativa più costosa ma sempre disponibile davanti all’uscita dei Terminal.

Biglietto giornaliero per i mezzi pubblici

C’è la possibilità di comprare un biglietto giornaliero per i mezzi pubblici. Il costo è di 6,60 euro e comprende metropolitana, treno ed autobus in tutta la zona metropolitana si Monaco e immediati dintorni.

Si può acquistare anche un biglietto che combina il giornaliero per i mezzi pubblici e lo sconto sulle principali attrazioni. Costa 11,90 euro ed include per l’appunto anche la possibilità di pagare l’entrata ridotta in più di 70 luoghi d’interesse.

Cosa vedere?

Theresienwiese (Il parco di Therese) e Ruhmeshalle (Pantheon)

Theresienwiese è l’enorme piazzale che ospita il famosissimo Oktoberfest e altre manifestazioni durante l’anno. Alcuni festival invernali e i mercatini di Natale. Al lato è situata il Ruhmeshalle, un imponente edificio ispirato al Pantheon di fronte al quale è stata costruita un’altissima statua per celebrare la grandezza della Bavaria (la regione..non la birra ;-)). Quando non ci sono eventi particolari il piazzale è completamente spoglio. Il monumento e la statua risaltano prepotentemente sullo sfondo trasmettendo un senso di potenza e magnificenza ma anche di inquietudine. Se poi la giornata è fredda e grigia (come spesso accade a Monaco) si crea un alone di mistero, un’atmosfera quasi post-apocalittica.

La statua ha un’apertura nella parte posteriore. E’ possibile perciò entrarvi dentro e salendo la lunga e stretta scala a chiocciola arrivare in cima. Da lì si ha un’ottima prospettiva sulla zona circostante.

Marien Platz, Neues Rathaus e Glockenspiel

Marien Platz è il cuore del centro storico di Monaco. In origine la piazza era destinata al “mercato del grano e del sale” ora è soprattutto punto di ritrovo  ed interesse turistico. Da qui partono tutte le vie principali del centro.
Curiosità: La Germania era un centro molto importante lungo la famosa “Via del Sale”. Il percorso veniva utilizzato nel Medioevo per il trasporto delle merci tra cui, appunto, il sale, oro bianco del passato.

MarienPlatz è dedicata a Santa Maria, patrona della città. Al centro della piazza si erge una colonna dorata con in cima una statua dedicata alla Madonna. Ai suoi piedi si possono individuare quattro angioletti armati. Lì collocati per sconfiggere i mali che si abbatterono sulla città dopo la Guerra dei Trent’anni: carestia, peste, guerra ed eresia. Queste calamità sono a loro volta rappresentate da un drago, un basilisco, un leone e un serpente.

Marien Platz è dominata dal Neues Rathaus, imponente edificio che ospita il nuovo municipio. Questo è sicuramente un luogo da non perdere per la maestosità della costruzione ma soprattutto per assistere al famosissimo Glockenspiel (carillon) in azione. La torre centrale dell’edificio ospita il più grande carillon della Germania. Ogni giorno alle 11 di mattina, sempre puntualissimo, gira e si muove al suono delle campane. Da maggio ad ottobre si attiva anche alle 13, 17 e 21.
E’ uno spettacolo suggestivo che narra due storie. Il matrimonio del duca Guglielmo V con Renata Lothringen ed il torneo cavalleresco che venne organizzato in loro onore. La seconda animazione rappresenta la “Shefflertanz”(danza dei bottai). Venne organizzata per la prima volta in occasione della fine della peste del 1517. Oltre che nel Carillon, ogni 7 anni si rievoca questa ricorrenza, i ballerini danzano per le vie della città dipingendo il volto dei passanti di nero, come  esorcizzazione della peste.

Frauenkirche – La cattedrale di Monaco e l’impronta del diavolo

Questa chiesa si trova a pochi isolati da MarienPlatz ed è semplicemente spettacolare. Sia fuori sia dentro. E’ un simbolo di Monaco nel mondo ed un ottimo punto di rifermento se ci si perde! Da quasi tutta la città è possibile vedere i due campanili gemelli che svettano con i loro 99 metri di altezza.  E’ anche possibile salire in cima alla torre meridionale per godere del panorama sulla città. Quello che affascina maggiormente, tuttavia, in questo luogo, oltre alla grandiosità della costruzione, è la leggenda che avvolge la cattedrale.

La leggenda dell’impronta del diavolo. Si narra che l’architetto che progettò la chiesa, tale Jörg von Halsbach, fece una scommessa con Satana. Sarebbe riuscito a costruire una chiesa senza finestre. Ultimata la costruzione convocò il diavolo per dimostrargli di aver compiuto l’impresa. Lo fece entrare dall’ingresso principale e da lì gli mostrò come la chiesa fosse adeguatamente illuminata senza però aver introdotto finestre. Ma era un trucco, un effetto ottico. Infatti dal punto in cui lo aveva fatto fermare non si potevano vedere le vetrate. I pilastri della chiesa erano stati posizionati in modo da nasconderle alla vista.
A quel punto il demone proruppe in una gran ristata e sbattendo i piedi a terra lasciò la sua impronta impressa sul pavimento. Pensava che una chiesa senza finestre sarebbe servita a ben poco, in ogni caso ammise la propria sconfitta.
Subito dopo, però, fece un passo avanti e si rese conto di essere stato imbrogliato. Le vetrate c’erano, eccome. Si adirò terribilmente e scatenò un fortissimo uragano contro la costruzione nell’intento di distruggerla. Ma invano. La chiesa rimase solidamente piantata al suolo.
Si racconta che in certi giorni dell’anno ritorni il forte vento e nei suoi ululati sia possibile sentire il verso di rabbia del demonio.

Asamkirche

Il nome vero in realtà è St. Johann Nepomuk, dal monaco a cui è dedicata, ma tutti la chiamano con il nome dei loro costruttori, appunto fratelli Asam. Si trova in una strada nella parte sud del centro storico(SendlingerStrasse). E’ molto piccola. Ma quando ci si entra sembra di essere dentro un dipinto. E’ veramente un capolavoro, e ve lo dice una a cui non piacciono le chiese.

Residentz

La Residenz è un castello, antica residenza dei reali a Monaco. Si trova su Residenzstrasse ed affaccia sull’Hofgarten.
Grande giardino reale con decine di sentieri che convergono tutti in direzione del Dianatempel, bellissimo padiglione eretto in onore della dea della caccia. Questo luogo ogni weekend si trasforma nel punto di ritrovo di ballerini di tango e salsa che si scatenano al ritmo di musica.
All’interno del castello si può visitare il Museo Residenz, ammirare gli appartamenti dei reali e la mitica collezione del tesoro (anche scettro e corona) della dinastia dei Wittelsbach.

Curiosità: l’edificio è sorvegliato dalle statue di quattro maestosi leoni. Essi rappresentano le virtù che ogni bravo sovrano dovrebbe possedere: prudenza, giustizia, coraggio e temperamento. Provate a indovinare quale leone simboleggia quale virtù. La tradizione popolare invita a toccare la loro testa in segno di buona fortuna.

Theatiner Kirche

Si trova in Odeonsplatz, ed è esattamente al centro di Monaco. E’ molto maestosa e altisonante all’esterno. All’interno non si distingue in modo particolare se non per l’alto colonnato e la presenza della cripta in cui sono sepolte le tombe di alcuni tra i principi più importanti che regnarono sulla città.

Karlsplatz e la Porta Karstor

Karlsplatz è anche detta Stachus dagli abitanti di Monaco. Il nome popolare deriva dal proprietario di un’antica locanda, “Stachusgarten”, situata proprio nella piazza.
Al lato della piazza si trova la Porta Karstor, costruita in stile gotico. Da qui parte Kaufingerstrasse, una lunga strada che porta fino a MarienPlatz, oggi dedicata allo shopping. Questa zona pedonale venne creata a seguito dei tragici eventi che segnarono i giochi olimpici del 1972 di Monaco. Un gruppo di terroristi israeliani si infiltrò all’interno del villaggio olimpico per rapire alcuni atleti israeliani. Alcuni dei quali vennero in seguito uccisi. L’obiettivo della milizia era  quello di liberare centinaia di prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane.

Curiosità: Molto tempo fa al limitare della piazza c’era la bottega di un orafo. La leggenda narra che a lui venne commissionata, da un uomo benestante, la creazione di un pregiato gioiello. Ma un giorno, dopo che l’artigiano l’ebbe terminato la pietra preziosa scomparve. Lo sventurato orafo venne accusato del furto e condannato a morte. Mentre l’uomo veniva portato verso la porta della torre per essere giustiziato lanciò una sorta di maledizione sulla folla. Poco dopo la sua esecuzione, il gioiello venne ritrovato proprio nella torre stessa. C’è chi dice che oggi le anime di coloro che furono ingiustamente uccisi nella torre vaghino ancora per le strade circostanti.

Mangiare e soprattutto…bere

ViktualienMarkt

E’ lo storico mercato di Monaco di Baviera. Si trova nella zona centrale.
E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 15. E’ molto frequentato da locali e turisti soprattutto nelle ore centrali della giornata.  Se si vogliono assaggiare le specialità tradizionali e non si cerca necessariamente un ristorante questo è decisamente il miglior posto. C’è una grande varietà di prodotti del luogo ed internazionali. Ovviamente non può mancare birra in quantità industriali e qualcuno con un boccale in mano.

Birrerie storiche

Hofbräuhaus

Si trova in Am Platz 9, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 24.

E’ una delle birrerie più famose del mondo. La sua notorietà è data, oltre che dalla qualità della birra anche a ciò che è accaduto tra le sue mura. La famosa“Schlacht im Hofbräuhaus”, discorso di Hitler che convinse molti connazionali a seguire le sue idee politiche. Oggi rimangono orchestre dal vivo, gioiosi avventori e camerieri in costume bavarese.

 

Curiosità: prima di essere una birreria i locali erano adibiti alla produzione della birra stessa. Questo comportava la totale assenza di bagni nei locali della fabbrica. Una volta convertiti in birreria non si provvide immediatamente alla costruzione dei servizi igienici. Per molto tempo, quindi, gli avventori dovevano uscire e fare i loro bisogni per strada. Spesso al rientro il loro posto era stato occupato e il boccale svuotato. Per ovviare al problema le persone presero l’abitudine di fare tutto sotto il tavolo. Senza doversi così alzare ed evitando spiacevoli inconvenienti. Geniale no?!? Dopo poco ci fu un’evoluzione dell’usanza. I clienti si munivano di bastone e tutte le volte che necessitavano di…ehm..espletare..avvertivano chi stava loro davanti colpendolo sulle gambe. Ma, non è ancora finita qui! Il bastone divenne ben presto un tubo dentro il quale far passare direttamente l’urina.
Fortunatamente ai giorni d’oggi si possono trovare comodi ed ampi bagni. Vi potete quindi concedere una birra tranquillamente seduti senza il rischio di venire..innaffiati.

Augustiner

Si trova in Neuhauser Strasse 27, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 24.
Il locale è diviso in due: a sinistra la birreria, a destra il ristorante. Cambiano solo gli ambienti ma prezzi e menù sono gli stessi. Si dice che venga servita qui la birra più buona della città.


L’Augustiner è il birrificio più antico della Baviera, fondato nel 1328 dai frati Agostiniani appunto. La birra veniva prodotta secondo l’Editto della purezza. Gli ingredienti erano soltanto 3: acqua, luppolo e malto d’orzo. Negli ultimi tempi sono stati aggiunti anche lievito e malto di frumento.

Löwenbräu

Si trova in Nymphenburger Strasse 2 ed è aperta tutti i giorni dalle 11 all’1 di notte.
Locale conosciuto per servire una delle migliori cucine locali di Monaco e numerose qualità di birra diverse. All’interno della birreria c’è un salone immenso, la Festaal, in legno. All’esterno si trova il suggestivo giardino, biergarten, frequentatissimo sempre da turisti e locali.


La specialità della casa si chiama Triumphator ed è una birra scura, la prima che viene spillata a marzo.

Paulaner

La birreria si trova in Kapuziner Platz 5, ed è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 24.00.
Anche in questo caso si tratta di una birreria molto antica, sempre fondata dai monaci paolini e famosa nel mondo per la purezza degli ingredienti e la freschezza del suo sapore.

Fraunhofer

La birreria si trova in Fraunhoferstrasse 9 ed è aperta tutti i giorni  dalle 17.30 all’1.00
E’ un posto dove vanno i monacensi di solito. Tranquillo, intimo ma decisamente autentico. Entrare lì dentro è un po’ come fare un salto indietro nel tempo, per gli arredi e l’atmosfera un po’ retrò. Cucina tipica e molto buona. Ottime birre artigianali.

Specialità locali

Prima di tutto è bene dire che a Monaco, come in tutta la Germania, si mangia tanto! Le porzioni sono decisamente abbondanti e sicuramente non si rimane a stomaco vuoto.

Detto questo ci sono parecchie specialità che si possono assaggiare. A partire dalla carne (soprattutto di maiale) che, ahimè, è uno degli ingredienti principali della cucina bavarese, insieme a patate e verdure.

1001 tipi di wurstel e salsiccie

Weiβwurst, bianco a base di vitello, la Plockwurst, rosa con carne di maiale e manzo, il Bratwurst grigliato, la Schinkenwurst affumicato, la Leberwurst di fegato di maiale e  ancora il Currywurst, wurstel tagliati o interi e conditi con curry e senape.

Ancora Carne

Lo Schweinebraten è l’arrosto di maiale, accompagnato di solito dagli Knodel, polpette di pane, il  Munchner Sauerbraten carne di manzo tritata e speziata, il Tellerfleisch ovvero lesso con rafano grattugiato,  lo Schweinshaxe stinco di maiale grigliato, l’Haxen coscia di maiale, il Bifflamot manzo alla maniera di Monaco, Schlachtplatte salsicce di fegato, sanguinaccio nero, trippa e diverse salsicce e il Fleish kase carne di maiale simile a forma di formaggio, che viene servita di solito come street food.

Le patate

Le patate sono il tipico contorno tedesco, accompagnano quasi tutte le portate principali. Si possono trovare Kartoffknodel polpette di patate, Ofen Kartoffel patata al cartoccio con  salsa di panna acida e verdure di contorno e le immancabili Pommes Frites ovvero patatine fritte.

Gli Spatzle, sono un altro piatto tipico, pasta all’uovo servita con la “dunkle sose“, una salsa marrone di carne e funghi, oppure i Kasespatzle, stessa pasta ma con formaggio filante e cipolle arrostite.

Per i vegetariani c’è comunque speranza!

Tra le verdure più servite si trovano i Sauerkraut, verza cotta e speziata, il cavolo rosso e ovviamente..patate. Ci sono poi un elenco  considerevole di zuppe di verdura. Aspettatevi la presenza della panna, è infatti l’ingrediente principale in ogni preparazione.

A monaco potete trovare pane per i vostri denti, nel senso che ne fanno di moltissimi tipi e veramente di ottima qualità. Il Weissbrot bianco, lo Schwarzbrot nero, il Volkornbrot ai cereali, lo Pumpernicel pane nero a  fette sottili o come Brotchen (panino). In ogni caso il pane più famoso di Monaco rimane il Bretzel, mio fratello lo chiama il volante per la sua forma particolare. E’ un pane bianco croccante fuori e morbido dentro coperto da semi di sesamo o di zucca e sale grosso.

E dulcis in fundo..i dessert

Il dolce più famoso è certamente l’Apfelstrudel(strudel di mele) servito generalmente con gelato o con crema alla vaniglia. Le Berliner, soffici ciambelle ripiene di marmellata ma poi ancora l’Obstkuchen torta di frutta, la Schwarzwaldertorte  al cioccolato e il Kaiserschmarren originariamente austriaco ma servito anche in Germania, una sorta di frittata dolce caramellata con le uvette.

Come avete potuto leggere e vedere Monaco è veramente molto di più del semplice Oktoberfest. Che comunque rimane sempre una manifestazione importante. Quindi godetevi anche il centro storico, le chiese, i monumenti, le manifestazioni locali di Monaco. E perchè no? fatelo accompagnando il tutto con un buon boccale di birra.

Gute Fahrt (buon viaggio) e come sempre buon vento!