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Housesitting. Bada a casa mia mentre non ci sono e potrai dormirci gratis

Housesitting. Bada a casa mia mentre non ci sono e potrai dormirci gratis

Fare l’housesitter (letteralmente custode della casa) sta diventando un modo sempre più diffuso di fare le vacanze, in tutto il mondo, risparmiando il prezzo dell’albergo.
Molte persone vanno in vacanza o hanno impegni di lavoro che le portano ad essere lontani per brevi o lunghi periodi di tempo. Invece di lasciare la propria casa incustodita con piante da innaffiare, gatti da accudire o pesci rossi da nutrire, decidono di affidarla a qualcuno che ci abiti per quel periodo di tempo.
Qui entra il gioco l’housesitter, una o più persone che si rendono disponibili a trasferirsi nella casa per il periodo di tempo richiesto dal proprietario.

Un altra possibilità molto simile all’housesitting è lo scambio di casa  (o di stanza) che quindi presuppone che entrambe le parti abbiano a disposizione un’abitazione (o una stanza).

Come funziona in pratica lo scambio

Il proprietario si iscrive ad un sito di housesitting. Crea un profilo della propria casa, indica il periodo di tempo in cui ha bisogno di un “custode” e poi varie ed eventuali (magari ci sono degli animali a cui badare, giardino da curare o condizioni particolari). Dopodichè aspetta che qualcuno lo contatti rendendosi disponibile.

L’aspirante housesitter a sua volta si iscrive ad un sito di housesitting. Crea un profilo personale e, in base a dove vorrebbe andare in vacanza e al tempo disponibile, contatta il proprietario della casa che gli interessa.

Se le condizioni sono favorevoli per entrambi si raggiunge un accordo e si discutono i dettagli: quali piante sono da innaffiare e come, se e quanti animali ci saranno da guardare, se nell’accordo è compresa l’automobile (spesso i proprietari includono anche il mezzo di trasporto lasciato a casa).

E consigliabile, per entrambe le parti di stipulare un contratto scritto in cui vengano indicate condizioni, accordi ed eventuali misure a garanzia della sicurezza. Alcuni proprietari per esempio prevedono il versamento di una cauzione per tutelarsi da eventuali danni.

Scambio alla pari o servizio a pagamento?

Solitamente quasi tutti i siti di housesitting propongono scambi alla pari, quindi l’housesitter bada alla casa, ed eventuali animali in essa contenuti, in cambio di poterne usufruire per il perido di tempo pattuito. Per esempio Claudia e Marco si rendono disponibili per essere “custodi” della casa di Harry a Los Angeles mentre lui è via per lavoro. Dopo essersi messi d’accordo online a Claudia e Marco non resta che comprare il biglietto aereo ed organizzarsi per arrivare a casa di Harry in tempo per quando lui se ne andrà lasciando loro le chiavi. A quel punto loro sono liberi di vivere in quella casa, sfruttandola come meglio credono, in base anche agli accordi presi con il proprietario, senza dover pagare un solo dollaro (perchè saranno in America ;-)).

Esistono però anche dei siti, come per esempio luxuryhousesitting.com, dove è possibile trovare delle abitazioni a cui badare guadagnando nel frattempo anche qualche soldino. Di solito è possibile ricevere un compenso quando la casa si trova in una zona particolarmente scomoda o isolata, se ci sono lavoretti di manutenzione (tagliare l’erba o simili) oppure se ci sono molti animali da guardare.

Chi può fare l’house sitter?

La cosa fantastica è che chiunque può farlo, singoli coppie o famiglie, basta trovare la casa giusta nel momento giusto e mettersi d’accordo con il proprietario. Certo se si ha un po’ di esperienza nei lavoretti di casa o con gli animali potrebbero essere requisiti preferenziali, ma non determinanti. Un proprietario di casa vorrà prima di tutto sentirsi tranquillo a lasciare la sua abitazione. Quindi ispirare fiducia è il primo requisito fondamentale. Pubblicare delle foto nel profilo è importantissimo. Scrivere al proprietario, candidandosi come housesitter, fornendo più dettagli possibili su di sè, abitudini e capacità. Magari parlarsi anche qualche volta via Skype.

Quale sito di housesitting scegliere? A quanti iscriversi?

Le alternative sono molte. Ci sono veramente molti portali che offrono questo servizio. Tutti sono a pagamento.  L’unica eccezione è Nomador.com che permette fino ad un  assimo di 3 contatti tra proprietari ed housesitters senza pagare la quota associativa. Questa possibilità è comunque parziale perchè potrebbe essere necessario fare 5/6 richieste prima di trovare quella giusta. Il mio consiglio è quindi di dare un’occhiata a tutti i siti senza iscriversi, guardando quante offerte ci sono nella zona che vi interessa. Dopodiché ne scegliete uno, al massimo due, e procedete con il pagamento della quota associativa.

Nel dettaglio i siti che si occupano di Housesitting

Trusted Housesitter

E’ il più grande tra i siti di housesitting e anche il più caro a livello di quota d’iscrizione annuale. Vale la pena iscriversi perchè il numero di case presenti su questo portale è nettamente superiore rispetto a quelli concorrenti. In più ha delle misure di sicurezza e garanzia estremamente efficienti e scrupolosi.

 

 

Registrazione annuale:

124 euro al’anno per i padroni di casa

99 euro all’anno per gli aspiranti housesitters

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili con registrazione, ma anche senza pagare la quota annuale. Per contattare i proprietari, invece, è necessario pagare la quota annuale

Diffusione geografica: Molto attiva in America, Australia, Nuova Zelanda ed Europa

Altro: ci sono diversi livelli di sicurezza e garanzia che il sito richiede agli utenti, sia proprietari sia housesitters.

  • livello base: il sito verifica email, numero di cellulare e almeno 1referenza (padrone di casa o datore di lavoro o altri proprietari con cui si è precedentemente collaborato).
  • livello standard: il sito verifica tutto il livello base più l’identità dell’utente e il suo documento.
  • livello plus: il sito verifica i due livelli precedenti più la fedina penale dell’utente.

Housecarers

E’ uno dei primi portali in termini cronologici che sono stati creati per l’housesitting. Funziona molto bene ed ha una buona presenza di iscritti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Registrazione annuale:

gratis per i padroni di casa

50 euro all’anno per gli aspiranti housesitter

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili senza registrazione, per contattare i proprietari, invece, è necessario pagare la quota annuale

Diffusione geografica: Molto attiva in America, Australia, Europa

Altro: per la sicurezza dei proprietari di casa viene richiesta la verifica dell’identità tramite un documento identificativo valido.

Nomador

Sito di housesitting molto attivo soprattutto in Francia ma anche nel resto d’Europa e America. La sua particolarità rispetto ai portali concorrenti è di dare la possibilità di iscriversi gratuitamente per un periodo di prova. Si può fare richiesta per un  massimo di 3 case. Dalla quarta in poi è necessario pagare la quota d’iscrizione.

 

 

 

 

Registrazione annuale:

gratis per i padroni di casa

65 euro all’anno (oppure 25 euro a trimestre) per gli aspiranti housesitter

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili senza registrazione, si possono contattare fino a 3 proprietari gratuitamente. Dal quarto in poi è necessario pagare la quota annuale.

Diffusione geografica:  America, Australia, Nuova Zelanda e Europa(soprattutto Francia), ma anche qualche opportunità in Sud America e Africa

Altro: gli aspiranti housesitters possono creare un Trust Profile (profilo di  fiducia) in cui vengono certificati identità, email, conto corrente e domicilio.

House sit Match

E’ un portale nato da poco ma che comunque si sta diffondendo abbastanza in fretta ed ha un buon numero di iscritti.

 

 

 

 

 

 

 

Registrazione annuale:

35 euro all’anno abbonamento standard per i padroni di casa oppure 75 euro quello premium (si possono inserire video nel proprio profilo, mandare messaggi più lunghi e mettere 7 immagini invece di 3 di quello standard).

35 euro all’anno abbonamento standard per gli housesitters oppure 75 euro quello premium (si possono inserire video nel proprio profilo, mandare messaggi più lunghi e mettere 7 immagini invece di 3 di quello standard).

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili senza registrazione, per contattare i proprietari, invece, è necessario pagare la quota annuale

Diffusione geografica: Europa (soprattutto Francia e Inghilterra, Spagna), qualche annuncio anche nel resto del mondo ma non molti.

Altro: non prevede particolari misure di tutela per il proprietario. Ufficialmente non viene richiesto il controllo dell’identità o di altre informazioni, tuttavia questi dati possono sempre essere richiesti dal proprietario una volta entrato in contatto con l’aspirante housesitter.

Mind my House

La quota associativa è tra le più basse rispetto agli altri siti di housesitting. La sua diffusione è abbastanza buona. Solitamente visto il prezzo economico molti utenti si iscrivono a questo sito e ad un altro a scelta.

 

 

 

 

 

 

Registrazione annuale:

gratis per i padroni di casa

20 euro per gli aspiranti housesitter

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili senza registrazione, per contattare i proprietari, invece, è necessario pagare la quota annuale

Diffusione geografica: Molto attiva in America, Canada e Europa

Altro: propone un modello di contratto tra proprietario ed housesitter che può essere utilizzato come accordo di base tra le parti

Luxury House Sitting

Il sito, come suggerisce il nome, è dedicato alle grandi proprietà con molti ettari di terreno e spesso con animali a cui badare. Se la casa è particolarmente estesa o i lavori richiesti impegnativi (occuparsi dei cavalli o di un grosso giardino per esempio) solitamente viene richiesta la presenza di due housesitters, magari una coppia o due amici.

 

 

 

 

Registrazione annuale:

gratis per i padroni di casa

25 euro per gli aspiranti housesitter

Lingua del sito: inglese

Visibilità annunci: annunci visibili senza registrazione, per contattare i proprietari, invece, è necessario pagare la quota annuale

Diffusione geografica: Molto attiva in America, Australia, Nuova Zelanda e Europa

Altro: solitamente si tratta di scambi alla pari ma ci sono alcuni annunci che prevedono una piccola remunerazione per l’housesitter

Caretaker Jobs

Questo è un sito di annunci dei proprietari di casa in cerca di housekeepers. Ci sono anche opportunità remunerate. Le case sono soprattutto in America ma c’è anche qualche altra possibilità in giro per il mondo. Anche in questo caso c’è una quota associativa da pagare di 29 dollari all’anno.

Anche in questo caso dopo avervi dato le informazioni necessarie non  mi resta che augurarvi buon viaggio, buone scoperte e buoni incontri!!!

 

 

Dormi gratis in tutto il mondo. Ospitalità come scambio culturale

Dormi gratis in tutto il mondo. Ospitalità come scambio culturale

Il pernottamento è, di solito, una delle parti più costose di una vacanza. Ma grazie a internet che crea collegamenti ed alla sempre maggiore disponibilità delle persone alla condivisione(in barba al periodo di crisi globale e di diffidenza nel prossimo), si può essere ospitati in  tutto il mondo in cambio di un piccolo contributo in denaro o in abilità, forza lavoro, insegnando la propria lingua, scambiando la propria casa o addirittura gratuitamente senza alcuna richiesta di ritorno.

E’ un segnale che qualcosa sta cambiando, in meglio, che le persone si fidano le une delle altre e che lo sconosciuto non è qualcuno da temere ma da accogliere e, perché no, da cui imparare. Ognuno ha una storia da condividere. Se siamo disposti ad ascoltarla e fare lo stesso anche noi quello che si genera è pura energia positiva, di rinnovamento, di allegria e fiducia.

Lo so ho divagato…chiedo scusa..ma quando penso che c’è anche tutta questa bellezza nel mondo non riesco a fare a meno di dirlo..scriverlo in questo caso..e se anche solo una persona avrà cambiato un po’ la sua idea di diffidenza leggendo questo post non sarà stato invano.

Risorse per l’ospitalità gratuita

Tornando a noi e all’ospitalità gratuita, come ho già scritto in altri post esiste la possibilità di andare in vacanza scambiando la propria casa o stanza, essere ospitati gratuitamente in cambio di lavoro in tutto il mondo oppure fare l’housesitter.

In questo post, invece, si parla della possibilità di essere ospitati in maniera totalmente gratuita e disinteressata. Esistono reti di persone che sono disponibili a mettere a disposizione dei viaggiatori un letto, un divano, a volte una camera intera. Questo solo per il piacere di condividere la propria casa, la propria realtà ed entrare in contatto coloro che provengono da nazionalità e culture diverse dalle proprie.

Ho usato molte volte questi circuiti sia ospitando sia, al contrario, venendo ospitata e ho sempre incontrato persone meravigliosamente accoglienti, generose e con un ricco bagaglio di esperienza da condividere, ma sopratutto con cui divertirsi tantissimo.

Vediamo ora una serie di luoghi virtuali che permettono di trovare risorse per viaggiare gratuitamente.

Couchsurfing.com

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E’ sicuramente uno dei siti più famosi al mondo in tema di ospitalità gratuita. Funziona molto bene e la mia personale esperienza è sempre stata super positiva.

E’ totalmente gratuito, sia in termini di iscrizione al portale sia in termini di richieste da parte degli iscritti. Nessuno mai vi potrà chiedere soldi in cambio dell’ospitalità, va proprio contro i principi stessi del sito. D’altra parte, visto che non si tratta di un albergo ma di una persone che mettono a disposizione casa propria, spazi e spesso tempo per voi, è buona regola non comportarsi come ospiti paganti. Si partecipa in qualche modo alla vita della casa, dando una mano magari nella pulizia degli spazi comuni o, per lo meno, offrendosi disponibili in tal senso.

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Esperienze concrete

Ogni situazione è a sè. Può capitare che chi vi ospita metta a disposizione lo spazio per dormire ma sia molto impegnato e quindi non riesca a trascorrere del tempo con voi. E’ successo a Yojakarta (Jawa, Indonesia), sono stata ospite per una settimana di una studentessa universitaria. Era disponibile ad accogliermi in casa sua. Mi aveva però avvertito che non avrebbe avuto tanto tempo da trascorrere con me, ma che ero libera di andare e venire da casa sua quando mi pareva. Alla fine abbiamo trascorso un intero weekend su un altissimo vulcano della zona insieme ad altri amici suoi, vivendo una grandiosa avventura, ma questa è un’altra storia. Per dire che può capitare di condividere la quotidianità con chi ti ospita, oppure no, ma bisogna in ogni caso essere preparati e desiderosi di farlo..lo spirito che sta alla base di questo tipo di ospitalità parte prima di tutto dalla condivisione.

Compagni di viaggio o “guide” locali

Ci sono anche persone che non sono disponibili ad ospitare in casa propria ma lo sono, invece, a fare da “guida” del luogo dove vivono. Anche solo passare una serata insieme bevendo una birra e scambiandosi racconti di vita e di viaggio. Credetemi non c’è nulla di meglio che conoscere un posto attraverso gli occhi di chi lo abita.

Mi è capitato di incontrare persone su Couchsurfing e invece di essere ospitata a casa loro, decidere di viaggiare insieme e come la maggior parte di ciò che non è programmato, un po’ improvvisato, con voglia di divertirsi e spirito di avventura, mi ha portato a vivere momenti indimenticabili.

Come funziona

Praticamente funziona così: ogni utente si registra scrivendo una breve descrizione di sé, di ciò che fa nella vita, hobbies, esperienze di viaggio e varie ed eventuali. C’è una sezione dedicata alla descrizione della propria abitazione, nel caso si sia disponibili ad ospitare e della sistemazione che verrà offerta (camera privata, letto in camera condivisa, divano..couch infatti significa proprio divano). Esiste un sistema molto valido di feedback (recensioni) che gli utenti scrivono al termine della visita sia per chi ha ospitato sia per chi ha usufruito dell’ospitalità. Ovviamente vale sempre il solito discorso che chi ha appena cominciato ad utilizzare il sito non ne avrà quindi abbiate un po’ di fiducia anche in chi non ha dei commenti da parte di altri utenti e fidatevi sempre e comunque nel vostro istinto. Potete scambiarvi un po’ di email, per esempio, prima di dare l’ok definitivo ad offrire ospitalità o, viceversa, ad essere ospitati.

gocambio.com

Questo sito permette di ospitare ed essere a propria volta ospitati gratuitamente. La richiesta  è solitamente poter imparare o migliorarsi nella lingua, ma anche apprendere qualche altra abilità. Per esempio Matilde vive in Sardegna e vorrebbe migliorare il suo inglese, compila il proprio profilo utente raccontando della sua abitazione e delle sue abitudini e inserendo tra i desideri di voler migliorare la sua conversazione in inglese e anche avere qualche nozione di cucina orientale. Così chiunque abbia competenze in merito può chiederle ospitalità per un dato periodo offrendo in cambio qualcosa da lei desiderato o facendo una controproposta. Ancora Pedro che abita a Madrid ed è un muratore potrà effettuare uno scambio ospitalità/competenza con qualcuno che desidera imparare lo spagnolo o che ha bisogno di riparare qualcosa all’interno della casa per esempio. Venire ospitati non comporta un obbligo di ospitare a propria volta ma solo, a seconda degli accordi iniziali, trasmettere una data competenza.

Il sito è gratuito ed è diffuso in tutto il mondo.

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bed&learn.com

Sito assolutamente speculare al precedente. La formula è sempre la stessa: viaggia e insegna o ospita e impara. Forse leggermente più diffuso del cugino gocambio ma non in maniera significativa.

warmshowers.org

Pensato appositamente per i cicloturisti o chi sta affrontando lunghi viaggi in bicicletta, in ogni caso si può utilizzare solo se c’è la bici di mezzo. Funziona esattamente come il suo cugino più famoso Couchsurfing.com ovvero se vuoi essere ospitato cerchi la zona di interesse e contatti gli utenti che si sono dichiarati disponibili, se vuoi, al contrario, ospitare immetti i dettagli della sistemazione che puoi offrire e aspetti che qualcuno invii una richiesta. La registrazione al sito è completamente gratuita così come gli scambi tra gli utenti.

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bewelcome.org

Anche questo portale è basato sul libero scambio, non ci sono quote da pagare e non vengono richieste competenze particolari.Non è necessaria la reciprocità, quindi non è obbligatorio ospitare a propria volta per venire ospitati. Per esempio attualmente io non ho la possibilità di accogliere persone in casa mia vivendo in maniera itinerante, questo non mi preclude la possibilità di poter utilizzare questo portale. Ogni utente che decide di ospitare inserisce il numero di persone massimo, la soluzione offerta per dormire (può essere un semplice divano ma anche una camera tutta dedicata), i propri interessi più altre curiosità su di sè. Chi è iscritto qui spesso è anche iscritto a Couchsurfing poiché i siti sono abbastanza simili come struttura sia come funzionamento.

C’è anche una sezione dedicata ad annunci, consigli e racconti di viaggio, ovviamente la maggior parte degli utenti hanno un’impostazione di vacanza molto low cost, zaino in spalla, poche certezze e molte avventure!

sleepinginairports.com

Non ha nulla a che vedere con ospitalità o simili ma può essere enormemente di aiuto per dormire gratis…in aeroporto! Proprio così! Chi durante un viaggio zaino in spalla non si è ritrovato a dover trovare un luogo dove dormire nel lungo scalo tra due voli? oppure quando l’orario di partenza è molto presto di mattina? Dormire in aeroporto gratis si può! Certo non sarà la notte più riposante della vostra vita ma per una volta si può sopportare.

Sale d’attesa o aree relax

E’ possibile dormire sulle sedie delle sale d’attesa dei gate ma spesso non sono molto confortevoli, per terra…ci sono decine e decine di viaggiatori che lo fanno quindi non vi preoccupate di poter sembrare strani..è una cosa molto più che comune, sopratutto nei grandi aeroporti. Alcuni, come quello di Amsterdam, per esempio, mettono a disposizione una cosiddetta “area relax” con delle sdraio in cui appisolarsi può essere comodo e non vorrei esagerare..addirittura rilassante. L’accorgimento essenziale è avere qualcosa per coprirsi a portata di mano, un sacco a pelo sarebbe perfetto, in alternativa anche una grande giacca o qualcosa di simile; perchè se non tutti gli aeroporti hanno luoghi adatti al riposo è sicuro che tutti hanno l’aria condizionata impostata con una temperatura molto ma molto bassa e dopo poco che si è fermi, senza la giusta protezione si rischia un gran brutto raffreddamento…come minimo.

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Tornando al portale, quindi, fornisce informazioni utili a coloro che per esigenze varie vogliono trascorrere la notte in aeroporto. Quali spazi sono messi a disposizioni, se ci sono, orari di chiusura e apertura, disponibilità del wifi, piuttosto che regole particolari in vigore in certi luoghi.

servas.org

Servas

Sito internazionale di cui esiste anche la versione italiana servas.it. Come scrivono gli stessi fondatori è “un’associazione internazionale per la pace e l’amicizia”, valori condivisi attraverso il viaggio e l’ospitalità. Decidendo di partecipare a questa rete, una volta a casa di chi ospita ci si impegna a partecipare alla vita sua quotidiana, condividendo le sue abitudini e la sua cultura. Il portale è totalmente gratuito basandosi sulla fiducia e lo scambio con il prossimo. L’associazione promuove anche una serie di eventi nazionali ed internazionali per lo scambio di conoscenze ed esperienze tra gli altri utenti e per la presentazione di nuove iniziative sempre inerenti alla condivisione e solidarietà.

staydu.com

Portale  che permette ai viaggiatori di incontrare famiglie, singole persone o comunità che sono disposte ad ospitare. Le proposte in questo caso sono tre: ospitalità gratuita, ospitalità in cambio di lavoro oppure in cambio di una cifra settimanale (comunque molto bassa). E’ richiesto il pagamento di una quota associativa una tantum (ovvero per tutta il tempo che si intende utilizzare il servizio senza limiti temporali) di 4,50 euro.

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Dopo questa carrellata di informazioni non avete più scuse per non organizzare il vostro viaggio low cost là dove vi portano i vostri desideri. Ma ricordatevi che in valigia bisogna mettere spirito di avventura, capacità di adattamento e prima di ogni altra cosa voglia di condividere!!

Buon viaggio e come sempre..buon vento!!